Carlo Mornati, segretario generale del CONI, ha parlato a margine dei Giochi del Mediterraneo: c’è grande soddisfazione per i successi di Taranto
Il petto è gonfio per ogni italiano. Sono stati giorni meravigliosi, quelli di Taranto, che hanno segnato un successo storico per gli Azzurri, che si sono spinti lì dove non erano mai arrivati in casa, ai Giochi del Mediterraneo.
Oggi, nella giornata conclusiva, Carlo Mornati, segretario generale del CONI, ha parlato ai microfoni di Italia Team TV, non nascondendo la sua soddisfazione: “Il bilancio è estremamente positivo. Al di là dei numeri, delle medaglie che fanno sempre piacere, battere il record di Bari 97 non era assolutamente scontato. Ultimamente ci siamo abituati a battere i record nelle Olimpiadi estive, nelle Olimpiadi invernali, negli Youth Olympic Festival, negli European Youth Olympic Festival”.
Poi ha continuato: “Diciamo che è un movimento che sta facendo il pieno di medaglie, però la soddisfazione va oltre questi numeri che spesso magari sono un po’ aridi. C’è l’organizzazione, la macchina CONI che ha funzionato egregiamente. Nonostante tante difficoltà, ha portato a conclusione un evento che non era assolutamente facile. Questi impianti fantastici potranno essere riutilizzati in futuro dalle comunità locali. Un altro dato molto importante anche per sottolineare il lavoro che sta facendo il CONI in profondità”.
Il CONI e la sua struttura sono stati fondamentali per il successo dei giochi: “Il comitato è una confederazione di federazioni, quindi ha nella sua natura, nel suo DNA, non solo giuridico ma anche sportivo, questa orizzontalità che porta avanti tutte le federazioni. Anche sportivamente, quindi, traiamo i benefici di questa conformazione. Sono estremamente soddisfatto che tutte le federazioni abbiano performato bene, non è più una novità, ma non lo è mai stato”.
E ancora: “Il CONI è uno dei comitati più orizzontali che ci sia, devo dire che c’è anche la soddisfazione di aver performato bene in discipline che storicamente fanno più fatica, magari ai giochi olimpici, ai campionati europei, ai campionati del mondo, quindi è un riconoscimento per il lavoro che fanno, per gli sforzi dei tecnici ed è, secondo me, un’iniezione di fiducia per il futuro“.
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Ora si può guardare con grandissima fiducia anche ai prossimi eventi: “Los Angeles è alle porte, mancano 18 mesi alla chiusura delle qualificazioni e 23 mesi all’evento, quindi nulla in termini sportivi. Devo dire che le prime carte olimpiche ci danno soddisfazione perché vengono da sport che nell’immaginario collettivo magari non sono conosciuti. La prima squadra che si è qualificata è il flag football, anche qui è il segno della forza di movimento, una disciplina che non ha tradizione in Italia, attecchisce solo in poche province, nonostante tutto è la prima squadra che andrà a Los Angeles ed è frutto di un lavoro che abbiamo fatto in maniera sinergica. Quindi essere lì con gli Stati Uniti e il Canada davanti a tutte le nazioni europee già qualificate penso che sia una grande soddisfazione”.
Mornati soddisfatto: “Il CONI deve essere estremamente orgoglioso”
Alla fine, si può essere soddisfatti e orgogliosi: “Penso la mia sia l’emozione di tutti i tifosi, quindi c’è una componente emotiva del tifoso che fa estremamente piacere che vinca l’Italia, però ad un po’ adesso mi fa piacere se poi i ragazzi hanno soddisfazione dal punto di vista della prestazione, spesso non è detto che si è accompagnata una medaglia e molti qui trovano una sorta di appagamento dove riescono a performare in linea con le loro aspettative”.
E anche il ruolo di Casa Italia è fondamentale: “È una tradizione culturale perché accompagna la squadra italiana dal 1984, è una tradizione commerciale, devo dire che è un marchio registrato, quindi ci segue sinceramente ovunque, anche qui è stata organizzata molto bene in tempo record e devo dire che ha anche una nuova veste commerciale. Approfitto per ringraziare gli sponsor perché diciamo che da Milano-Cortina abbiamo iniziato a vederla come un progetto anche e soprattutto commerciale che si autoalimenti e alimenti la parte sportiva e non solo”.
Dopo così tanti successi, non si può evitare di dire grazie a tutti: “L’ultima cosa è un saluto a tutti gli atleti, un ringraziamento, un saluto, un messaggio a Italia Team e a tutti quelli che contribuiscono ogni giorno a far sventolare in alto il Tricolore. Sì, è l’occasione per ringraziare tutti, ringraziare gli atleti, ringraziare i tecnici per quello che hanno fatto durante questi giochi, per quello che faranno da qui ai prossimi eventi, che sono tanti”.
E ancora: “Io penso che il CONI debba essere estremamente orgoglioso perché è il vertice di un sistema, che passa attraverso le federazioni, le società sportive, quindi oggi mi sento di ringraziare il lavoro di tanti, tanti volontari, tante associazioni sportive e degli atleti che magari hanno visibilità solo in queste occasioni, grandi occasioni e poi rientrano nella loro piacevole routine quotidiana ma che spesso è anche molto, molto faticosa”.









