Tennis, Wimbledon 2016: Muguruza esce a sorpresa, avanti Radwanska e Bouchard

Garbine Muguruza - Foto Ray Giubilo

E’ colma di sorprese la quarta giornata di Wimbledon. In questo giovedì la pioggia ha finalmente lasciato spazio al tennis, concedendo una gradita tregua. Ma il tabellone femminile quasi tutto oramai allineato al terzo turno, è già privo di diverse tenniste che sembravano poter fare strada in questa edizione dei Championships. Le cadute di Garbine Muguruza, Kristina Mladenovic, l’azzurra Sara Errani, Karolina Pliskova ed Elina Svitolina , il ritiro di Belinda Bencic e la rimonta subita da Caroline Garcia sbalordiscono in pubblico londinese, che dovrà così fare a meno di alcune teste di serie davvero preziose.

Il verdetto più clamoroso è chiaramente l’eliminazione di Garbine Muguruza ai danni della ceca Jana Cepelova. Il punteggio di 6-3 6-2 parla davvero da sé. Anzi, contro una versione della recente campionessa al Roland Garros così spenta, il punteggio sarebbe potuto essere molto più severo. Iberica che fatica ad entrare nello scambio, lenta ad uscire dal sevizio e davvero troppo fallosa. Ma l’aspetto che più colpisce è senz’altro il volto di una tennista che sembra senza fiducia e va totalmente nel panico dopo aver perso il primo set. Grande merito della Cepelova, che dopo aver vinto il primo parziale non si rilassa e continua a spingere su ogni colpo. La testa di serie numero 2 non è assolutamente presente sul campo, almeno dal punto di vista mentale: anche quando riesce ad eseguire qualche colpo consistente rovina tutto con errori che sono l’emblema del caos che ha nella testa. Così anche lei, come la Kerber dopo Melbourne, sembra oramai sprofondata in una crisi di fiducia, che risulta più che mai assurda dopo aver pressoché dominato Serena Williams nell’ultimo atto del Roland Garros. La ceca ora è attesa dall’interessantissimo derby contro Lucie Safarova, una delle poche teste di serie sopravvissute oggi  in seguito ad una bella vittoria in due set sulla statunitense Samantha Crawford.

Fatica tantissimo anche la testa di serie numero 3, ma alla fine, complice un episodio un po’ traumatico, Agnieszka Radwanska batte con il punteggio di 6-2 4-6 9-7 Ana Konjuh. Un plauso alla croata, che dopo esser stata dominata nel primo set, era riuscita a recuperare con un atteggiamento davvero bellissimo. Nella lotta del terzo set la Konjuh arriva addirittura a match point, con la Radwanska davvero in difficoltà davanti alla spregiudicatezza e alle bordate dell’avversaria. La sorte però è crudele con la croata che perde 9-7 al set decisivo, in seguito ad una bruttissima distorsione alla caviglia sul 7-7. Senza quell’episodio non si sa come sarebbe andata, ma la crescita della Konjuh è indubbia e, fisico permettendo, è un profilo da tenere d’occhio. La Radwanska affronterà dopodomani Kateryna Siniakova, autrice di una delle maggiori sorprese con la rimonta su Caroline Garcia.

Tutto molto più semplice per la numero 4 del tabellone, Angelique Kerber, che elimina con discreta facilità Varvara Lepchenko, chiudendo la pratica con il punteggio di 6-1 6-4

Continua invece il periodo grigio di Belinda Bencic, la testa di serie numero 7, che ieri aveva offerto una prestazione deliziosa contro Tsevetana Pironkova, si è ritirata nel suo match di oggi contro Julia Boserup. Un infortunio al polso sinistro priva Wimbledon di una tennista che sull’erba si comporta molto bene, e, che dopo la vittoria senza alcuna titubanza di ieri, sembrava finalmente pronta ad ottenere un buon risultato in un torneo dello Slam. Annata veramente difficile della giovanissima elvetica che non trova la continuità di cui ha bisogno per progredire ulteriormente, sia a livello tecnico, che ovviamente a livello psico-fisico: un complicato infortunio alla schiena le aveva già impedito in questo 2016 di giocare sulla terra europea, con il rientro che era stato piuttosto soddisfacente in quel di s-Hertogenbosch.

Al terzo turno la Boserup affronterà la russa Elena Vesnina che ha eliminato la testa di serie numero 32 Andrea Petkovic con il punteggio di 7-5 6-3.

Giornata positiva solo parzialmente quella azzurra, con le sconfitte di Sara Errani e Francesca Schiavone, ma l’accesso al terzo turno di Roberta Vinci. La testa di serie numero 20, che ha purtroppo abituato a risultato piuttosto negativi sull’erba cade in due set (7-6 7-5) per mano della francese Alize Cornet, famosa a Wimbledon per la vittoria del 2014 contro Serena Williams. Per la transalpina partita ancor più impegnativa nel terzo turno dove troverà la numero 9 del tabellone, la potente Madison Keys. L’americana supera dopo una scomodissima maratona in tre set la belga Kirsten Flipkens col punteggio di 6-4 4-6 6-3. Poco da fare per Francesca Schiavone che porta a casa solamente 2 giochi contro una solidissima Simona Halep. La rumena affronterà in terzo turno la testa di serie numero 26, l’olandese Kiki Bertens. Resta in gara la testa di serie numero 6 Roberta Vinci che supera, dopo un avvio difficile, la cinese Ying-Ying Duan con il 6-3 7-5 finale. La tarantina dovrà alzare il suo livello nel terzo match a Wimbledon dove avrà dall’altra parte della rete l’americana CoCo Vandeweghe, in una partita attesissima, con la testa di serie numero 27 in grande spolvero sull’erba.

Per il tennis a stelle e strisce altri buoni risultati: passano il turno infatti Venus Williams che elimina in un match difficilissimo la greca Maria Sakkari e Anna-Lena Friedsam vincitrice su Ekaterina Alexandrova. Esordio positivo, nel recupero del primo turno, anche per Sloane Stephens che supera dopo un impegnativo primo parziale la cinese Shuai Peng.

A livello di primo round uno dei risultati più incredibili è assolutamente la sconfitta di Kristina Mladenovic, numero 31 del tabellone contro la bielorussa Aliaksandra Sasnovich. Prestazione davvero brutta della transalpina, che dopo la bella finale di s-Hertogenbosch si arrende malamente con un doppio 6-3. Purtroppo per il pubblico di casa, la Sasnovich giocherà il match di secondo turno contro Annika Beck. Nel match più condizionato dalle sospensioni per pioggia, la tedesca supera 3-6 6-0 12-10 la britannica Heather Watson.

Una delle prestazioni più convincenti è sicuramente quella di Eugenie Bouchard: la canadese vince una bella lotta contro la tennista di casa Johanna Konta. Il punteggio di 6-3 1-6 6-1 però è abbastanza bugiardo. Anche nel secondo set infatti, in un match giocato su buon livello da entrambe, l’ex Top-10 rimane attaccata alla partita e stravince il set decisivo. Fisicamente la Bouchard sembra piuttosto in forma, ma la (ri)scoperta più bella è sicuramente una grande capacità di lottare, con scelte tattiche azzeccate e molta, ben dosata, aggressività. Bella notizia anche la vittoria di Sabine Lisicki. La tedesca, già finalista a Church Road, annichilisce una Samantha Stosur davvero impotente: deciso 6-4 6-2 e meritata qualificazione al terzo turno. Tabellone dunque rivoluzionato in questa quarta giornata dove cadono ben 11 teste di serie sulle 32 presenti ai blocchi di partenza. Intanto domani verrà completato il quadro del terzo turno, con in campo Serena Williams sul Centrale e Petra Kvitova sul Campo 2, ma scenderanno in campo anche i primi terzi turni con Venus Williams e Simona Halep che cercheranno l’accesso agli ottavi di lunedì.

RISULTATI

E.Bouchard (CAN) b. J.Konta (GBR) [16] 6-3 1-6 6-1

J.Cepelova (CZE) b. G.Muguruza (ESP) [2] 6-3 6-2

A. Radwanska (POL) [3] b. A.Konjuh (CRO) 6-2 4-6 9-7

S.Halep (ROU) [5] b. F.Schiavone (ITA) 6-1 6-1

C.Vandeweghe (USA) [27] b. T.Babos (HUN) 6-2 6-3

J.Boserup (USA) b. B.Bencic (SUI) [7] 6-3 1-0 rit.

T.Bacsinszky (SUI) [11] b. L.Kumkhum (THA) 6-4 6-2

A.Cornet (FRA) b. S.Errani (ITA) [20] 7-6(4) 7-5

E.Vesvina (RUS) b. A.Petkovic (GER) [32] 7-5 6-3

S.Stephens (USA) [18] b. S.Peng (CHN) 7-6(5) 6-2=

Y.Shvedova (KAZ) b. E.Svitolina (UKR) [17] 6-2 3-6 6-4

K.Bertens (NED) [26] b. M.Barthel (GER)  6-4 6-4

D.Kasatkina (RUS) [29] b. L.Arruabarrena (ESP) 7-6(9) 6-3

M.Keys (USA) [9] b. K.Flipkens (BEL) 6-4 4-6 6-3

C.Suarez Navarro (ESP) [12] b. D.Allertova (CZE) 3-6 6-2 6-1

K.Siniakova (CZE) b. C.Garcia (FRA) [30] 4-6 6-4 6-1

M.Minella (LUX) b. A.Tatishvili (USA) 7-5 3-0 rit.

L.Safarova (CZE) [28] b. S.Crawford (USA) 6-3 6-4

M.Doi (JPN) b. Ka. Pliskova (CZE) [15] 7-6(5) 6-3

C.Witthoeft (GER) b. K.Nara (JPN) 6-3 6-0

R.Vinci (ITA) [6] b. Y.Duan 6-3 7-5

A.Beck (GER) b. H.Watson (GBR) 3-6 6-0 12-10

M.Erakovic (NZL) b. J.Jankovic (SRB) [22] 4-6 7-6(1) 8-6

B.Strycova (CZE) [24] b. A.Kontaveit (EST) 4-6 6-4 6-4

M.Niculescu (ROU) b. A.Krunic (SRB) 6-1 6-4

E.Makarova (RUS) b. J.Larsson (SWE) 6-1 4-6 6-1

S.Lisicki (GER) b. S.Stosur (AUS) [14] 6-4 6-2

A.Sasnovich (BLR) b. K.Mladenovic (FRA) [31] 6-3 6-3

D.Cibulkova (SVK) [19] b. D.Gavrilova (AUS) 6-3 6-2

A.Kerber (GER) [4] b. V.Lepchenko (USA) 6-1 6-4

V.Williams (USA) [8] b. M.Sakkari (GRE) 7-5 4-6 6-3

A.Friedsam (USA) b. E.Alexandrova (RUS) 6-4 7-6(1)

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Nato a Chieti il 07/01/1998, sono uno studente col sogno nel cassetto, da sempre, di diventare giornalista sportivo. Amante del calcio e della Vecchia Signora, sono diventato malato di tennis vedendo Rafa Nadal, grande fonte di ispirazione per le battaglie quotidiane