Tennis, Fognini: “Finché ho il fuoco dentro combatterò. Vaccino? Sì, lo farò”

Fabio Fognini - Foto Ray Giubilo

 “Abbiamo giocatori molto competitivi, alcuni molto giovani. Non so cosa succederà in futuro, anni fa eravamo forti con le ragazze e ora tocca a noi”. Lo ha detto Fabio Fognini nel corso di una intervista al quotidiano spagnolo AS, a proposito del momento magico del tennis italiano. Il 33enne tennista ligure si appresta a difendere il titolo nel Masters 1000 di Montecarlo.Durante il tour in America ho passato un periodo difficile per ragioni che non potevo controllare. Ad Acapulco e Miami non ho avuto i risultati che mi aspettavo. Un virus allo stomaco mi ha colpito e mi ha lasciato molto debole. Non posso dire a livello sono, perché con il problema Covid e l’operazione alle caviglie non ero al massimo”, ha spiegato.

 A proposito del suo futuro, Fognini ha dichiarato: “Vado avanti giorno per giorno, ogni settimana nei tornei, che saranno sempre meno di quando avevo 20 anni perché ora fisicamente il recupero è più difficile e mentalmente è difficile viaggiare e lasciare la famiglia a casa. Ma sono ancora motivato e molto competitivo, anche se la classifica conta poco per me. Finché c’è fuoco dentro, continuerò a combattere”. Reduce dal Covid, Fognini ha detto di essere favorevole al vaccino. “Sì, sono pro vaccino, perché ho avuto il Covid e tutta la mia famiglia ha attraversato un momento molto difficile. Si spera che ciò avvenga rapidamente, perché il mondo è in difficoltà, molte persone muoiono e l’economia soffre”, ha dichiarato. Infine sul suo carattere spesso bizzoso, Fognini ha concluso: “Quando mi ritirerò sarò felice di dire che sono stato Fabio Fognini fuori e, soprattutto, in campo. Ognuno ha il suo carattere e reagisce in modo diverso. Ho pagato per quello che ho sbagliato, ma non rimpiangerò nulla”.