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Sinner spaventa tutti e non conferma la sua presenza agli Internazionali di Roma

Sinner a testa bassa durante un incontro, immagine creata con intelligenza artificiale
Sinner spaventa tutti e non conferma la sua presenza agli Internazionali di Roma - Sportface.it

La frase è arrivata dopo un’altra vittoria, dentro un torneo che lo ha portato fino in fondo, ed è passata un po’ sottotraccia.

Jannik Sinner domani giocherà la finale del torneo di Madrid, la sua prima al Mutua Madrid Open, ma la testa di molti è già finita a Roma. E non per entusiasmo, stavolta. Perché il numero uno azzurro, parlando in conferenza stampa, non avrebbe dato certezze sulla sua presenza agli Internazionali.

Secondo quanto riportato da puntodebreak.com, Sinner avrebbe spiegato di voler provare a recuperare tra Madrid e Roma, lasciando tutto aperto: sensazioni, energie, decisione finale.

La stanchezza dopo un mese e mezzo tiratissimo

Il punto non sarebbe un allarme secco, almeno per ora. Non c’è una rinuncia annunciata, non c’è una frase definitiva. C’è però un corpo da gestire, dopo un mese e mezzo molto intenso, con tornei giocati fino alle fasi finali e partite pesanti una dietro l’altra.

Sinner avrebbe detto di aver dormito molto e di essersi sentito fresco, ma anche ammesso che quando si arriva spesso in semifinale o in finale la fatica tende ad accumularsi. L’adrenalina aiuta, spinge, tiene su il livello, però poi il conto arriva sempre.

E Roma, per lui, non è un torneo qualunque. Giocare in Italia significa pressione, attesa, pubblico, attenzione quotidiana. Il Foro Italico può darti una spinta enorme, ma può anche toglierti fiato se ci arrivi scarico.

I tifosi italiani in attesa di conferme

Per chi ha comprato un biglietto, organizzato un viaggio, preso un giorno libero o semplicemente aspettava di vederlo a Roma, questa incertezza pesa davvero. Non è solo tennis da televisione. È la possibilità di vedere dal vivo il giocatore italiano più atteso, nel torneo italiano più sentito.

Sinner domani ha una finale da giocare a Madrid e quella resta la priorità immediata. Poi ci sarà da capire quanto gli avrà lasciato addosso questo percorso, fisicamente e mentalmente.

La sensazione è che la scelta verrà fatta con prudenza, senza farsi trascinare dal calendario o dall’emozione di Roma. E forse è proprio questo a spaventare un po’: Sinner non ha chiuso la porta, ma non l’ha nemmeno spalancata.

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