Jannik Sinner osserva il finale di stagione da lontano, fermato dal ginocchio malconcio. Tra l’assalto di Alexander Zverev al ranking e i dubbi sul futuro di Darren Cahill, i prossimi giorni appaiono decisivi.
L’enigma Cahill e le idee di Panatta per Sinner
Sarà un finale di 2026 decisivo per la carriera di Sinner. L’assenza forzata dai campi fino alla prossima stagione ha acceso il dibattito sullo staff dell’azzurro. Il contratto dell’allenatore australiano Cahill scade a fine anno e i segnali di separazione aumentano.
Con una buona dose di frustrazione da parte del tecnico, costretto ad attendere notizie dell’ultimo minuto. A gettare benzina sul fuoco è arrivata una foto criptica pubblicata dallo stesso Cahill sui social: una volpe di peluche su un campo da golf, letta da molti come un possibile saluto. Se le strade dovessero dividersi, le alternative abbondano.
Adriano Panatta ha un’idea chiara e ha fatto il nome del suo storico compagno di doppio: “Chi vedrei al posto di Cahill? Io dico Paolo Bertolucci. Capisce molto di tennis”. Secondo l’ex campione, il coach attuale appare stanco per un incarico definito “un sacerdozio quasi”, aggravato dalle distanze geografiche australiane.
Dario Puppo, invece, punta dritto su Andy Murray, un profilo analitico e meticoloso già suggerito in primavera da Riccardo Piatti.
Zverev prenota il sorpasso in classifica su Jannik
Lontano dal circuito, l’italiano non può difendere il primato mondiale dagli attacchi del tedesco Zverev. La matematica parla chiaro e il sorpasso sembra questione di tempo. Attualmente l’altoatesino guida con 10950 punti contro i 10070 del rivale, ma il gioco degli scarti cambierà presto la situazione.
Lunedì 2 novembre, calcolando le scadenze dei tornei, a Zverev basterà raggiungere i quarti di finale a Vienna per incassare i 100 punti necessari a scavalcare l’avversario. Se il teutonico dovesse fallire, il ribaltone slitterebbe al 9 novembre, traguardo centrabile toccando gli ottavi di finale a Parigi.
In ogni modo, il regno del tennista italiano ha una scadenza naturale fissata al 16 novembre. Quel lunedì verranno sottratti i pesanti 1500 punti conquistati alle ATP Finals passate.
Il tedesco ne perderà appena 200, uno scarto aritmetico che decreterà inesorabilmente il cambio della guardia. Sperando che il cammino del nostro Sinner possa ripartire poi dall’Australia.











