Juve, Spalletti rischia il posto? La sconfitta contro la Lazio nella serata di domenica ha portato in dote non solo le proteste delle voci, ma anche il ritorno delle voci su un possibile arrivo a Torino di Antonio Conte.
Juve: fiducia di Carnevali ed Elkann per mister Spalletti
Secondo le ultime notizie in arrivo da Torino, però, la dirigenza bianconera avrebbe già spento le voci su qualsiasi ribaltone in panchina, confermando Spalletti nonostante la crisi di risultati. Niente ritorni clamorosi, serve invertire la rotta già dal prossimo impegno in coppa.
Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’attuale guida tecnica resta il caposaldo della società. Alla Continassa non tira aria di rivoluzione. Nonostante i dati contino 11 punti in 7 partite e la sconfitta con la Lazio abbia lasciato scorie, la società prosegue con Luciano Spalletti. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali, in contatto con John Elkann, intende difendere il progetto. Il contratto scade a giugno 2028 e la dirigenza rifiuta cambi improvvisi. Il nome di Antonio Conte riecheggia tra i tifosi, ma nei piani alti questo ritorno non trova riscontri.
Dopo il tonfo con i biancocelesti, Spalletti aveva messo in dubbio la propria posizione, incassando però l’appoggio totale di squadra e dirigenti. Il gruppo ha giurato fedeltà al tecnico. Ora la parola passa al campo. La Juventus affronterà 6 gare prima della sosta, 4 in Serie A e 2 in Europa League, a partire da giovedì contro il Rennes. I vertici attendono risposte immediate dai giocatori.
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Nuova veste tattica: le mosse di Spalletti per Kolo Muani
Intanto però, Spalletti studia modifiche tattiche. La fragilità mostrata di recente ha spinto lo staff a cercare maggiore solidità, puntando su una difesa a 3. Il passaggio al modulo 3-4-1-2 appare la soluzione per ridare equilibrio a un gruppo privo degli infortunati Conceiçao e Yildiz. In avanti Kolo Muani fatica a reggere il peso dell’attacco da solo e necessita di un partner fisso. Per affiancarlo, il ballottaggio riguarda Nico Gonzalez e Woltemade, con McKennie pronto ad agire alle loro spalle. Ma non solo, da quanto filtra Spalletti sarebbe provando a stimolare la mente dei giocatori tramite colloqui individuali con elementi cardine come Bremer, Kalulu, Lucumi, Douglas Luiz e Vicario.
Le parole del tecnico, del resto, inquadrano bene il momento: «Diventa inutile parlare di un reparto. Contano lo spirito, il cuore. Noi abbiamo dimostrato fragilità, nasce nella testa. Dobbiamo trovare la motivazione».
Per questo servono certezze, magari in questa fase limitando il turnover e definendo ruoli precisi per abbattere anche le fisiologiche barriere linguistiche.










