Jannik Sinner continua a macinare certezze nel Masters 1000 di Indian Wells 2026: contro Denis Shapovalov non concede praticamente nulla, vince 6-3, 6-2 e stacca il pass per gli ottavi di finale in poco più di un’ora.
Una partita mai davvero in bilico, gestita con lucidità e con un servizio che ha fatto da base solida per comandare gli scambi. Ora per il numero 2 del mondo si aprono due strade: Tommy Paul oppure la sfida inedita e attesissima con Joao Fonseca.
Avvio stranio, poi Sinner prende il comando
L’inizio è più “anomalo” del previsto: break e controbreak immediati, e la particolarità è che entrambi i giocatori perdono il servizio a zero, tra doppi falli e qualche sbavatura di ritmo. Ma è un’illusione breve: appena la partita si assesta, Sinner e Shapovalov tengono i turni senza drammi fino a metà set.
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La svolta arriva sul 4-3; il canadese entra in modalità rischio e si inceppa, commettendo tre doppi falli nello stesso game. Sinner ringrazia, strappa il servizio e poi, con una risposta pesante e profonda, costruisce anche il 5-3, andando a chiudere il parziale senza concedere spiragli.
Secondo set: pressione costante e numeri da leader
Nel secondo set la sensazione è che Shapovalov faccia fatica a reggere lo scambio: se non sbaglia al servizio, finisce spesso per offrire seconde “morbide” che Sinner aggredisce subito. L’azzurro allunga la serie di game vinti e scappa fino al 2-0, con un ritmo superiore e una gestione tattica molto pulita.
Il canadese evita un ulteriore crollo grazie a due ace consecutivi, ma resta in apnea: poco dopo arriva un altro break e lapartita prende la strada definitiva, fino al 6-2 finale. A certificare il dominio bastano i dati al servizio: 77% di prime in campo e 85% di punti vinti con la prima, oltre a un atteggiamento sempre propositivo. È anche la vittoria numero 96 di Sinner nei Masters 1000.










