A Montreal l’Italbaby della ginnastica artistica femminile lascia il segno: nelle finali di specialità della Junior Cup dell’International Gymnix arriva una vera “tempesta” tricolore.
Il bilancio parla chiaro: cinque medaglie su quattro attrezzi, a cui si aggiunge il bronzo a squadre già conquistato, per un totale di sei podi complessivi. Un bottino che certifica la crescita della nuova generazione e lancia il prossimo appuntamento: obiettivo Jesolo.
Volteggio e parallele: Di Pietro e Konyukhova aprono la cassaforte
La serie di piazzamenti pesanti parte dal volteggio, dove Giada Di Pietro si prende il bronzo grazie a una media di 12.983: due salti solidi la portano dietro l’americana Amia Pugh.Bank e la giapponese Yume Minamino. Nella stessa finale, Clarissa Rinaldi chiude sesta.
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Alle parallele asimmetriche arriva un altro podio: Elena Konuukhova è terza con 12.400, sfiorando l’oro, andato alla giapponese Risrosa Ogawa e Minamino a pari punteggio. Subito fuori Michelle Tatua, quarta.
Trave a corpo libero: Frenna raddoppia, Rinaldi completa l’opera
Alla trave sale in cattedra Sofia Brenna, che conquista un argento di qualità con 13.167, restando a un soffio dal titolo vinto dalla giapponese Hazuki Shibata; terza l’altra nipponica Nanami Akie.
Il finale è al corpo libero e diventa una festa: Frenna concede il bis con un altro argento, battuta di misura da Daniels: ma l’Italia piazza anche la sopita grazie al bronzo di Rinaldi (12.300). Risultato: cinque medaglie di specialità e una missione canadese da ricordare, persino più ricca di precedenti spedizioni giovanili storiche.










