Roland Garros 2021, Berrettini: “Pausa forzata mi ha fatto male, avevo gambe di marmo”

Matteo Berrettini - Foto Ray Giubilo

Matteo Berrettini è stato eliminato ai quarti di finale del Roland Garros 2021 da Novak Djokovic e l’azzurro rimpiange qualche imprecisione. “Ho perso due set per un break e in quei game ho avuto io la palla per fare il punto” racconta il tennista romano – Abbiamo giocato un primo set di intensità altissima, 52 minuti per appena nove game. Ho avuto tre palle break e su una ho fatto un errore abbastanza grave“. “Credo conti anche l’esperienza: se avessi giocato lo stesso suo numero di quarti di finale Slam, il primo set l’avrei vinto io e forse le cose sarebbero andate diversamente” sottolinea Berrettini.

Nel secondo ha giocato meglio di me, poco da dire. Poi a partire dal terzo set sono cresciuto, mi è sembrato più umano, ma la sua grande forza è che ti costringe ad alzare sempre di più il livello” ha detto Berettini, che ha spiegato come lo stop forzato sia stato per lui deleterio. Nel quarto parziale infatti, sul 3-2 per Djokovic, la partita è stata sospesa per circa un quarto d’ora, per far defluire il pubblico secondo i limiti imposti dal coprifuoco delle 23. “Quella pausa forzata ha fatto male al mio tennis, mi ha bloccato le gambe – ha detto Berrettini -, quando abbiamo ripreso le avevo di marmo”.

“Posso dire che è stato un peccato, qualcosa che non mi è piaciuto, anche se dettato da motivazioni che vanno al di sopra di noi. Possiamo sperare che il peggio sia alle spalle e che il Covid-19, con tutte le sue problematiche, possa essere superato il prima possibile” ha aggiunto Berrettini. Stop forzato che invece ha aiutato il campione serbo, soprattutto dal punto di vista mentale. “Penso di essere stato un giocatore migliore dopo la pausa” ha detto Djokovic. Berrettini esce comunque a testa alta, guardando al futuro con sensazioni positive che gli permettono di pensare ad “un grande Wimbledon, pur sapendo che non sarà semplice“.

Sono molto orgoglioso di me stesso e del mio team, del cammino che abbiamo percorso insieme. Sono ancora giovane, è il mio secondo quarto di finale Slam e non voglio fermarmi qui – ha aggiunto il romano – La cosa che sento è che rispetto a un anno e mezzo fa ho fatto un cambio di passo importante. Tutti pensavano che il mio livello massimo fosse quello del 2019, invece sto giocando molto meglio di allora, sono più forte in tante cose, per esempio con il rovescio. Sto continuando a migliorare e credo che l’esultanza finale di Djokovic l’abbia dimostrato, la partita per lui è stata sofferta“.