Linda Fruhvirtova, un prodigio dalla mentalità vincente: “Gioco tutti i punti, io non mollo mai”

Linda Fruhvirtova Linda Fruhvirtova - Foto Chris Smith

Ci sono alcune stelle che brillano di una luce particolare, alcuni talenti cristallini che si fanno subito notare, bussando alla porta del circuito Wta con una forza impressionante. È questo il caso di Linda Fruhvirtova, tennista ceca nata il 1° maggio 2005 che, a soli 15 anni, ha già ottenuto la sua prima vittoria in carriera in un torneo del circuito maggiore. Tutto ciò non è affatto passato inosservato, poiché tante sono state le domande dei giornalisti in conferenza stampa, sulla partita appena giocata, ma soprattutto sulle sue qualità e sui suoi obiettivi futuri. Ciò che di lei ha colpito di più è stata la forza mentale dimostrata nel corso dell’incontro, dal momento che, dopo aver fallito un match point nel secondo set, ha continuato a lottare come se nulla fosse accaduto.

“Non ho mai fatto degli allenamenti specifici per la forza mentale – risponde la ragazza – credo sia una mia qualità naturale, anche se aver giocato tanti tornei negli ultimi due anni mi ha aiutato molto a costruire una mentalità vincente, basata sul giocare tutti i punti senza mai mollare”. E, con toni molto ambiziosi, spiega la sua decisione di non abbandonare il circuito junior: “Trovo che sia molto utile per me partecipare ai tornei junior: sia perché, avendo 15 anni, posso partecipare ad un numero limitato di eventi Wta, sia perché è importante abituarsi alla situazione di essere numero 1 del seeding e sentirsi quasi costretta ad alzare il trofeo. Inoltre, giocare i Major ti permette di entrare a far parte del mondo dei tornei del grande slam, sentirne l’atmosfera e anche la pressione”.

Linda Fruhvirtova

Linda Fruhvirtova – Foto Chris Smith

Forse era destino che questa vittoria dovesse arrivare proprio contro Alizé Cornet, ex numero 11 del mondo, lei che l’aveva notata insieme alla sorella definendole “qualcosa di miracoloso” e prevedendo che sarebbero state sicuramente tra le star del futuro. Perché, se parliamo di Linda, non possiamo non citare anche Brenda, la sorella classe 2007: le due si fecero notare già nel 2015 e 2016 quando furono protagoniste (e dominatrici) del Lemon Bowl, prestigioso torneo giovanile romano. Erano ancora due bambine, eppure tutti già si resero conto del loro enorme potenziale. “Brenda, nonostante sia due anni più piccola di me – dichiara Linda in conferenza stampa – mi aiuta tantissimo nella costruzione della mia carriera: mi dà i consigli giusti e sono felicissima di averla accanto, poiché ci alleniamo insieme, giochiamo il doppio insieme, insomma ci spingiamo reciprocamente verso obiettivi sempre maggiori”.

Le promesse finora sono state mantenute, dal momento che Brenda, a 14 anni appena compiuti, si è già tolta la soddisfazione di battere una top 100 quale Katerina Siniakova, rifilandole un clamoroso 6-1 nel secondo set. Ma rimaniamo concentrati su Linda, la protagonista della nottata americana: grazie al suo tennis aggressivo, è riuscita a battere, uno dopo l’altro, molti record di precocità. Infatti, a dicembre 2020, a Monastir (Tunisia), è diventata la prima tennista nata nel 2005 a raggiungere una finale a livello professionistico. Seguita sin da bambina dal papà Hynek, non ha avuto tanta difficoltà a trovarsi allenatori di eccellenza, dato che è costantemente osservata da Patrick Mouratoglou, conosciuto per la sua nota accademia, oltre che coach di Serena Williams.

Così la tennista ceca, che a Monastir si è rifatta vincendo il torneo per due volte di seguito lo scorso febbraio, sta vivendo un 2021 strabiliante, coronato, come detto in apertura, con la sua prima vittoria a livello WTA. Se il buongiorno si vede dal mattino, si può affermare che ci si trovi di fronte ad una protagonista del futuro del tennis mondiale: ora spetta a Linda continuare a far vedere il suo tennis spettacolare negli anni a venire.