Novak Djokovic deve subito salutare gli US Open: il serbo ha vissuto un match maledetto con diversi problemi fisici. Avanti Navone
C’è subito una grande sorpresa agli US Open. Novak Djokovic viene eliminato al primo turno in una maratona epica e sofferente contro l’argentino Mariano Navone. Il serbo, penalizzato da un persistente problema alla schiena, non riesce a reggere l’urto fisico e crolla alla distanza, arrendendosi in cinque set con il punteggio finale di 7-6(5), 5-7, 4-6, 6-2, 6-1.
La partita, durata ben quattro ore e 36 minuti, ha messo in luce tutta la tenacia del giovane tennista sudamericano, che ha saputo gestire magistralmente il momento cruciale, approfittando del calo fisico del campione.
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Dopo aver vinto il primo set al tie-break, Djokovic ha provato a reagire, strappando il secondo parziale, ma nel terzo, quarto e quinto set la sua mobilità è progressivamente venuta meno, lasciando spazio a un Navone sempre più aggressivo e preciso dalla linea di fondo.
La serata maledetta di Djokovic
Con questa sconfitta a sorpresa, svanisce ancora una volta il sogno di Djokovic di conquistare il 25esimo titolo del Grande Slam della carriera, un traguardo che continua a sfuggire nel momento meno atteso.
Djokovic ha dato tutto, ha vomitato due volte in campo, ma alla fine è stato costretto a lasciare il torneo ed è uscito in lacrime. Il tennis mondiale perde così il suo alfiere più rappresentativo già nelle battute iniziali del torneo newyorkese, lasciando spazio a nuove storie.
Per Navone si tratta di un’impresa storica, che gli vale l’accesso al secondo turno, dove attende il vincitore del match tra Matteo Berrettini e Stan Wawrinka. Flushing Meadows celebra un nuovo eroe, mentre il serbo dovrà ora fare i conti con il tempo che passa e con un fisico davvero implacabile.









