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Australian Open 2020, Federer rischia ma la spunta al super tie-break contro Millman

Roger Federer - foto Ray Giubilo

Match fiume, in maniera abbastanza sorprendente, tra Roger Federer e John Millman nel terzo turno degli Australian Open 2020. L’australiano ha disputato una partita sopra le righe ma si è dovuto arrendere allo svizzero che ha vinto al super tie-break del quinto set al termine di una sfida durata oltre quattro ore. Punteggio finale di 4-6 7-6(2) 6-4 4-6 7-6(8) per la leggenda di Basilea che dunque con molta fatica approda agli ottavi del primo Slam stagionale, dove affronterà l’ungherese Fucsovics.

Sono servite più di quattro ore e ben cinque set a Roger Federer per vincere la resistenza di uno straordinario John Millman. 6-4, 6-7, 4-6, 6-4, 7-6 il punteggio finale per un Federer che non ha certamente giocato la sua miglior partita in carriera e ha avuto bisogno del super tie-break finale per avere la meglio sull’australiano, che invece ha superato ogni suo limite fisico e tecnico, giocando davvero un grande match. Sicuramente un ostacolo superato nel cammino dello svizzero, che scaccia i fantasmi psicologici e si approccia agli ottavi di finale dove incontrerà il sorprendente ungherese Fucsovics. Servirà un match con un livello medio migliore a Federer per portarlo a casa.
PRIMO SET – Fin dal primo scambio si puó visibilmente percepire il livello di concentrazione del padrone di casa John Millman, che non specula sul gioco di Federer ma prova subito a prendere in mano lo scambio con soluzioni offensive. L’australiano mette in campo tantissime prime di servizio e nel quarto gioco trova anche il break che lo porta avanti nel primo parziale. Federer ha l’immediata occasione per riportarsi in parità, ma una bella prima dell’australiano la neutralizza. Si arriva così al nono gioco con Millman che serve per il set e in questa situazione mostra le prime fragilità nel suo piano gara, finendo sotto 0-40 e facendosi strappare il servizio dopo un passante spettacolare giocato in corsa da Federer.  Il vento del set e del match sembra poter cambiare dopo questo break, invece Federer torna in campo e gioca un game sciagurato con tre errori non forzati, regalando il primo set a Millman con il punteggio di 6-4.
SECONDO SET – La reazione di Federer tarda ad arrivare e il secondo parziale ricomincia esattamente com’era terminato il primo, con lo svizzero troppo falloso e Millman solidissimo soprattutto sulla diagonale di rovescio. I primi sei game scorrono lisci senza nessuna opportunità per i giocatori in risposta. Federer non riesce ad avvicinarsi sufficientemente alla linea di fondo e Millman continua a picchiare duro con il diritto macinando punti su punti. Sul punteggio di 5-5 si inceppa la prima di Millman e Federer arriva a palla break, ma la risposta esce lunga e l’australiano riesce a scampare anche questo pericolo, portando il secondo set verso il tie-break. In questo momento decisivo esce lo spirito guerriero del campione: Federer si porta avanti subito e alza clamorosamente il livello del suo diritto. Millman corre tanto ma a queste condizioni non puó reggere e Roger chiude in bellezza con la stop-volley di rovescio che riporta il match in paritá. 1-1.
TERZO SET – La ritrovata fiducia di Federer non sembra poter cambiare l’inerzia di un match cristallizzato sull’importanza dei turni di servizio, che si dimostra tale anche in avvio di terzo set. Millman non molla nulla nonostante il parziale perso e continua a muovere un Federer impreciso nelle soluzioni. In questa situazione ogni game diventa delicato, in particolare l’ottavo gioco in cui Federer arriva ancora a palla break, ma l’australiano si mostra nella propria versione “muro” e respinge le velleità dello svizzero.
Federer gestisce tranquillamente il proprio turno di servizio e nel gioco successivo è di nuovo a palla break dopo un paio di ottimi passanti lungolinea. Millman annulla il primo break point con l’ace, ma un rovescio troppo profondo gli è fatale e consegna il terzo set a Federer. 6-4 in 45’ di gioco.
QUARTO SET – Nonostante lo svantaggio accumulato in un match giocato ai limiti delle proprie possibilità l’australiano non si scoraggia mentalmente e anche in avvio di quarto set rimane ben dentro la partita. I primi sei turni seguono l’alternanza dei servizi dei due giocatori, poi incredibilmente è Millman a portarsi avanti sfruttando la prima palla break concessa da Federer dal primo set. Con impegno e dedizione Millman arriva dunque a servire per il set sul 5-4. Questa volta l’australiano non si scompone e porta a casa il game a zero, portando la sfida al decisivo quinto set. 6-4 in 45’ di gioco.
QUINTO SET – La partita, trascinatasi fino al quinto set, diventa assolutamente nervosa, svelando condizioni improbabili da pronosticare, in cui Millman sembra molto più a suo agio di Federer. L’ex numero 1 perde progressivamente qualità dei colpi e lucidità mentale, ritrovandosi sotto di un break già nel terzo gioco del parziale decisivo. Federer prova la reazione immediata, ma Millman lo respinge ancora con il servizio sul primo break point. Il gioco si trascina ai vantaggi dove l’australiano mostra un po’ di braccino corto permettendo a Federer di rientrare immediatamente in parità. Nel settimo gioco Federer finisce nuovamente in affanno e concede due nuove palle break al proprio avversario, ma questa volta riesce a tirarsi fuori dai guai con le proprie mani e salva il turno di servizio.
I due giocatori insistono sulle soluzioni che hanno portato la partita all’equilibrio mostrato in campo e non a caso si arriva abbastanza velocemente al 6-5, dove Millman serve e arriva ai vantaggi senza però concedere match point, prima di chiudere il game e portare il match al super tie-break.  Federer lo inaugura con un errore di diritto e Millman si mostra ancora davvero pimpante, andando subito avanti 3-0. Il primo cambio campo avviene sul punteggio di 4-2 per l’australiano. Un grande scambio vale il 5-4 a Federer, ma Millman risponde con un altro punto meraviglioso e rimette tre punti tra lui e lo svizzero. Il secondo cambio campo vale l’8-4 per l’australiano. Millman vede il traguardo e qualcosa cambia a livello psicologico con Federer che recupera i due minibreak, infila 5 punti consecutivi e arriva a match point sul 9-8. Un dritto incrociato diventa il punto esclamativo sulla rimonta che vale a Federer gli ottavi di finale.

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