Australian Open 2019, Djokovic trionfa: “È straordinario, peccato per Rafa”

Novak Djokovic - Foto Ray Giubilo

Cerco di rivivere il viaggio degli ultimi 12 mesi, è straordinario aver vinto 3 degli ultimi 4 Slam, sono senza parole. Mi complimento con Rafa, peccato per oggi, ma è rientrato dopo l’infortunio e mostra a me e a tutti i nostri colleghi la capacità di non mollare mai e di lottare sempre“. Queste le dichiarazioni di Novak Djokovic dopo la finale degli Australian Open 2019 contro Rafael Nadal. Il tennista numero uno al mondo ha sconfitto il maiorchino in tre set, conquistando così il 15° Major in carriera: “Dodici mesi fa subivo un intervento chirurgico e oggi sono qui con il titolo – ha dichiarato Djokovic nel discorso finale – Voglio ringraziare il mio team per avermi supportato: è uno sport individuale ma loro sono sempre lì a incoraggiarmi e a sopportarmi nelle giornate negative. Hanno sacrificato tanto del loro tempo per vivere questo sogno“. Infine Nole elogia la città di Melbourne e l’organizzazione: “Questo è il miglior torneo al mondo, il vostro lavoro è straordinario e ci fate sentire come se fossimo a casa. Ci sono bellissime sensazioni in questa città e ho questa sensazione di positività in ogni angolo della città. Le persone apprezzano e rispettano i giocatori di tennis e per noi è ancora più bello poter competere“.

Poi le dichiarazioni di Rafael Nadal: “Tanti complimenti a Novak e alla sua squadra, ha un livello di tennis straordinario. Per me sono state due settimane emozionanti anche se questa non è stata la mia serata migliore. Dall’altra parte della rete c’era un giocatore più forte di me“. Infine sul rientro dopo l’infortunio: “L’anno scorso ho giocato solo nove tornei, ho vissuto dei momenti complicati. Non giocavo da Flushing Meadows ed è davvero importante essere tornato qui dopo l’infortunio. Ho giocato due splendide settimane di tennis nel miglior torneo al mondo, ogni anno migliora per il lavoro fantastico dell’organizzazione” ha concluso Nadal.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.