La semifinale degli Australian Open 2026 tra Carlos Alcaraz e Alexander Zverev ha preso una piega inaspettata nella fase centrale del terzo set, quando il campione spagnolo ha cominciato ad accusare problemi fisici durante la partita.
Dopo aver vinto i primi due set, Alcaraz ha iniziato a muoversi in maniera irregolare, e al nono giovo del terzo set, sul punteggio di 4-4, ha mostrato segnali di difficoltà evidenti nel camminare e reagire ai copi dell’avversario.
Questo episodio ha trasformato un match di altissimo livello in una sfida di resistenza fisica oltre che tecnica, con ripercussioni sul modo in cui la partita è poi proseguita.
Il momento critico: dal crampo al medical timeout
Nel momento in cui Alcaraz ha iniziato a sentire dolore, la sua mobilità in campo è calata in modo evidente. Durante il nono gioco del terzo set, lo spagnolo è arrivato addirittura sotto 15-30, riuscendo però a mantenere il servizio e a cavarsela senza concedere palle break.
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Appena terminato il game, l‘iberico ha richiesto ed ottenuto un medical timeout, con il fisioterapista che entrato in campo gli ha trattato la gamba destra, in particolare la zona dell’adduttore, dove Alcaraz lamentava crampi e tensioni muscolari.
La decisione ha fatto discutere, con Zverev che ha protestato con il giudice di sedia e con il supervisore, sostenendo che i crampi non consentono, secondo le regole ITF, l’accesso a un medical timeout vero e proprio. La tensione si è avvertita anche nei gesti e nelle parole del tedesco, visibilmente contrariato dalle tempistiche e dall’effetto della pausa sul ritmo di gioco.
Il proseguimento del match e il tie break decisivo
Dopo il trattamento Alcaraz è tornato in campo ma ha continuato a sentirsi al limite delle sue possibilità fisiche. Nei game successivi non ci sono stati break. con entrambi i giocatori che hanno tenuto il servizio fino ad arrivare al tie break del terzo set.
Qui Zverev ha approfittato della situazione, sfruttando una maggiore freschezza atletica per portarsi a casa il parziale per 7-3, riaprendo così la semifinale sia sotto l’aspetto psicologico che fisico del match.
La gestione dei crampi da parte di Alcaraz e la reazione di Zverev sono diventate uno dei momenti più discussi della giornata, sottolineando quanto la componente fisica, per l’appunto, sia cruciale nei grandi tornei del tennis moderno, soprattutto nei match al meglio di 5 set.










