Prima il ritiro a Barcellona, poi l’attesa, poi la notizia che pesa davvero: niente Queen’s, niente Wimbledon, niente erba per Carlos Alcaraz.
Il problema al polso costringerà il numero due al mondo a saltare gran parte della stagione, in corso d’opera si vedrà se potrà rientrare entro la fine della stagione 2026
Condizioni Alcaraz, rabbia Corretja
A intervenire è stato Alex Corretja, ex tennista spagnolo, con parole tutt’altro che morbide. Prima il sostegno: “L’attesa si sta facendo lunga, pesante e molto triste. Ma la cosa importante è recuperare bene e tornare quando sarà possibile. Coraggio Carlitos”.
Poi l’affondo contro chi aveva insinuato che il ritiro dal Godó fosse una scelta di comodo: “Meno male che Alcaraz si è ritirato perché non gli importava del torneo e voleva conservare energie per il resto della stagione sulla terra e sull’erba! Peccato per tutta questa ignoranza e, cosa ancora peggiore, per la malafede di molta gente”.
Wimbledon senza Alcaraz perde uno dei suoi riferimenti tecnici e narrativi, uno di quelli che spostano ascolti, discussioni, pronostici, perfino il modo in cui si guarda il torneo. Cambia anche per gli altri giocatori, perché un tabellone senza di lui ha un peso diverso.









