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FITAV, Loris Fiorotto si racconta: “Il mio giorno migliore”

Loris Fiorotto FITAV Tiro a Volo
Loris Fiorotto - Credit FITAV

Il neo campione italiano PT2 ripercorre il trionfo di Manoppello in un’intervista pubblicata sul sito della FITAV

Dopo la conquista del secondo titolo italiano della carriera nella categoria PT2, Loris Fiorotto è tornato protagonista anche fuori dalle pedane con una lunga intervista pubblicata sul sito ufficiale della FITAV.

Il paratleta di Volpago del Montello, tesserato per il Tav Porpetto, ha raccontato emozioni, difficoltà e sensazioni vissute durante il Campionato Italiano disputato a Manoppello, dove ha superato in finale il campione del mondo Fabrizio Cormons.

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“In allenamento non arrivavano segnali eccezionali”

Alla domanda sulle sensazioni della vigilia, Fiorotto ha ammesso che le aspettative non erano altissime.

“In allenamento stazionavo sul 20-21. Speravo di migliorare con l’atmosfera della gara”, ha spiegato nell’intervista.

Il tiratore veneto ha poi raccontato le difficoltà incontrate su uno dei campi di gara:

“Non sono riuscito a leggere bene i piattelli di quel campo. Mi ha un po’ ingannato un dosso del terreno e non riuscivo a trovare il punto giusto per posizionare le canne”.

“In finale mi chiudo in una bolla”

Particolarmente significativo il passaggio dedicato alla gestione mentale della finale.

“No, mi chiudo in una bolla e vado avanti. Devo guardare solo alla mia gara”, ha spiegato Fiorotto rispondendo a una domanda sul punteggio e sulla gestione della pressione.

Il neo campione italiano ha raccontato anche il momento più complicato della finale, quando si è ritrovato con tre errori nei primi piattelli:

“Se in quel momento avessi iniziato a fare i calcoli, sarei stato spacciato”.

La sfida con Cormons e il finale perfetto

Fiorotto ha poi ripercorso il duello conclusivo con Fabrizio Cormons:

“Ci siamo ritrovati io e Fabrizio in corsa nell’ultimo step e avevo comunque due piattelli di vantaggio”.

Nel finale entrambi hanno mantenuto alta la precisione:

“Abbiamo fatto sei centri consecutivi a testa e ci siamo ritrovati 41 a 40 al termine dei 50 piattelli”.

Le esperienze internazionali e il sogno Mondiale

Nell’intervista spazio anche alle esperienze con la Nazionale azzurra e ai prossimi obiettivi.

Fiorotto ha ricordato le partecipazioni internazionali a Brno, Chateauroux e Al Ain, sottolineando il lavoro svolto insieme al direttore tecnico Benedetto Barberini.

Infine il pensiero rivolto al Mondiale:

“Servirebbe proprio un’occasione di riscatto e il prossimo Mondiale potrebbe essere il momento giusto per concretizzare il progetto”.

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