Il quartetto Betti-Nadalini-Confortola-Sighel vince la staffetta mista con un sorpasso decisivo di Pietro Sighel all’ultimo giro. Bronzo anche per Chiara Betti nei 500 metri e per la staffetta maschile. Bottino totale: un oro, due argenti e tre bronzi. Per trovare di meglio bisogna tornare all’Aia 1996.
L’Italia dello short track chiude i Mondiali 2026 di Montreal con sei medaglie complessive — un oro, due argenti e tre bronzi — e 13 piazzamenti in top 10 su nove gare disputate. È la migliore edizione degli ultimi trent’anni per la squadra azzurra: bisogna risalire ai sette podi conquistati all’Aia nel 1996 per trovare un bilancio più ricco.
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L’oro della staffetta mista: un movimento da record
Il risultato più prezioso arriva dalla staffetta mista, dove l’Italia già vanta il titolo olimpico conquistato in febbraio a Milano-Cortina. Il quartetto composto da Chiara Betti (Fiamme Gialle), Thomas Nadalini (Fiamme Oro), Elisa Confortola (Fiamme Oro) e Pietro Sighel (Fiamme Gialle) si è imposto in una finale a cinque lasciando alle spalle Canada e Belgio. Decisivo il sorpasso all’ultimo giro di Pietro Sighel su Dubois. Sul podio, accanto ai quattro finalisti, sono saliti anche Arianna Sighel (Fiamme Oro) e Luca Spechenhauser (C.S. Carabinieri), scesi in pista nei turni precedenti. Un dato che vale come marchio di eccellenza: il movimento italiano è andato a medaglia in tutte le staffette miste con medaglie in palio mai disputate nella storia, due olimpiche e quattro mondiali.
Chiara Betti, primo bronzo iridato individuale
Tra le soddisfazioni della giornata conclusiva spicca anche il bronzo di Chiara Betti nei 500 metri femminili, conquistato alle spalle delle olandesi Xandra Velzeboer e Selma Poutsma. Per la trentina, che ha compiuto ventiquattro anni giovedì, si tratta della prima medaglia iridata individuale in carriera, arrivata peraltro con il nuovo primato personale sulla distanza più breve.
Bronzo per la staffetta maschile: squalifica sudcoreana decisiva
Terzo posto anche per la staffetta maschile, composta da Luca Spechenhauser, Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Lorenzo Previtali (Fiamme Oro). Gli azzurri avevano tagliato il traguardo in quarta posizione a causa di una caduta durante l’accesa sfida per il successo con il Canada, ma la successiva squalifica della Corea del Sud ha promosso il quartetto italiano sul podio.
Le altre gare: Confortola sesta tra i rimpianti
Nei 1.500 metri femminili Elisa Confortola si è classificata sesta, in una gara non priva di rimpianti: la valtellinese non ha potuto lottare per il podio a causa di una caduta di cui è rimasta vittima incolpevole. Nella stessa gara Arianna Sighel, terza in Finale B, è stata classificata decima. Nei 1.000 metri maschili Nadalini ha chiuso nono.









