Sci Alpino

Sci alpino, Super-G Kvitfjell 2018: Jansrud vince e fa sua la coppetta, Innerhofer 13°

Kjetil Jansrud
Kjetil Jansrud - Foto Pentaphoto/Marco Trovati

Il norvegese Kjetil Jansrud ha vinto il Super-G maschile di Kvitfjell, valevole per la Coppa del Mondo di sci alpino. L’atleta norge ha chiuso con il tempo di 1’33″21, precedendo tutti e facendo sua anche la Coppa di specialità: completano il podio lo svizzero Beat Feuz, staccato di 22 centesimi da Jansrud, e l’altro norvegese Adrian Smiseth Sejersted  che sorprende tutti con il pettorale 25 e scalza dal podio lo svizzero Mauro Caviezel e l’austriaco Hannes Reichelt. Con il numero 30 però è il canadese Manuel Osborne-Paradis a piazzarsi in quarta posizione, sfruttando l’ottima visibilità.

A fare notizia è soprattutto l’uscita di Aksel Lund Svindal, che commette un errore piuttosto grossolano a metà gara e di fatto si auto-elimina dalla lotta per la Coppa di specialità. Jansrud invece si conferma fortissimo sulle nevi di casa e si rende autore di una prova praticamente perfetta, fatta eccezione per qualche imperfezione nella parte finale. Reichelt spera di tenere aperto un barlume di speranza in vista delle Finali di Are della prossima settimana, ma prima Feuz e poi Caviezel si frappongono tra lui e Jansrud consegnando a quest’ultimo la sfera di cristallo di Supergigante. Oltre a Svindal, esce anche Matthias Mayer, oro olimpico a PyeongChang e sicuramente voglioso di dimenticare questo weekend norvegese.

Giornata avara di soddisfazioni per l’Italia, con Christof Innerhofer che si rivela molto competitivo nella parte alta salvo poi perdere decimi preziosi nella seconda metà della pista. L’azzurro chiude tredicesimo a 68 centesimi dal vincitore e a poco più di due decimi dal podio. Più indietro Dominik Paris, che con il pettorale 1 non riesce a trovare il ritmo e termina fuori dalla zona punti. Soprattutto Innerhofer è stato sfortunato, visto che pochi minuti dopo la sua discesa il sole ha iniziato ad illuminare Kvitfjell regalando un importante vantaggio ai numeri più alti tra cui Feuz e Caviezel. Bella prova di Emanuele Buzzi, che si inserisce al 14° posto con il pettorale 31.

La classifica finale della gara

  1. Kjetil Jansrud (NOR) 1’33″21
  2. Beat Feuz (SVI) +0.22
  3. Adrian Smiseth Sejersted (NOR) +0.34
  4. Manuel Osborne-Paradis (CAN) +0.44
  5. Mauro Caviezel (SVI) +0.45
  6. Hannes Reichelt (AUT) +0.47
  7. Thomas Dressen (GER) +0.57
  8. Max Franz (AUT) +0.57
  9. Andreas Sander (GER) +0.58
  10. Stian Saugestad (NOR) +0.60
  11. Adrien Theaux (FRA) +0.66
  12. Vincent Kriechmayr (AUT) +0.67
  13. Christof Innerhofer (ITA) +0.68
  14. Emanuele Buzzi (ITA) +0.72

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