Il cammino iridato della Nazionale femminile italiana di sciabola si ferma dolorosamente ai quarti di finale. Ad Hong Kong, le azzurre cedono alla Francia all’ultima stoccata.
Sciabola femminile: rammarico contro la corazzata francese
Mondiali di Scherma di Hong Kong, nella notta l’Italia sfiora l’impresa contro la Francia. Poteva essere una finale, ed invece l’Italia si arrende ai quarti.
Il torneo del quartetto formato da Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica e Claudia Rotili inizia bene con due agili successi. Nei sedicesimi le azzurre battono la Romania con un netto 45-21 e successivamente superano la Spagna per 45-38.
Il tabellone però impone il big match dei quarti contro la Francia che si rivela subito complesso, con Rotili che subisce un parziale di 5-1 dalla vice-campionessa mondiale Balzer. La risposta italiana porta la firma di Viale, capace di imporsi per 9-5 su Noutcha e di riaprire i giochi. Poco dopo, Spica prende il posto di Rotili sulla pedana e piazza un perentorio 7-1 ai danni di Tori, trascinando il punteggio sul 35-31 per la squadra azzurra. A soli 2 assalti dalla conclusione, il vantaggio dell’Italia è di 4 stoccate e l’impresa sembra vicina. Purtroppo la situazione si capovolge quando Battiston perde 9-3 contro Noutcha, riconsegnando il comando alle francesi. L’ultimo e decisivo assalto vede Viale lottare strenuamente contro Balzer. L’italiana recupera e pareggia i conti sul 44-44, ma la francese mette a segno la stoccata finale. Dopo il 45-44 incassato, l’Italia si ritrova a sfidare il Giappone per i piazzamenti dal 5 all’8 posto.
Il quadro delle semifinali e i colpi di scena
Un vero peccato per l’Italia che con un successo avrebbe potuto avere slancio fino ad un’altra medaglia d’oro. Il tabellone delle semifinali del Mondiale di Hong Kong propone le sfide tra la stessa Francia e l’Ungheria, mentre dall’altra parte si affronteranno Stati Uniti e Cina.
Compagini alla portata egli azzurri visto che il torneo ha registrato colpi di scena clamorosi fin dagli ottavi di finale. Con l’Ucraina, ad esempio, che ha estromesso a sorpresa la quotata Russia con il risultato di 45-44. Risultati che aumentano il profondo rammarico per aver solo accarezzato la qualificazione contro le principali candidate alla medaglia d’oro.










