La quasi contemporaneità con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 non sembra scalfire minimamente l’attenzione del pubblico verso il Sei Nazioni, che proprio in quel periodo vivrà i suoi primi tre appuntamento.
Il rugby italiano, anzi, rilancia con forza. A confermarlo è il presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo, che ha anticipato il tutto esaurito allo Stadio Olimpico per le due sfide interne degli azzurri contro formazioni del calibro di Inghilterra e Scozia.
Segnale chiaro di quanto il movimento ovale continui a godere di grande appeal, indipendentemente dalla concorrenza.
Numeri in crescita e fiducia nel gruppo
Duodo ha parlato di un “febbraio di fuoco”, inserendo il Sei Nazioni in un calendario sempre più ricco che guarda anche al futuro, con l’introduzione della Natio Cup prevista tra estate e autunno.
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Il focus resta però sul torneo imminente e sulla fiducia riposta nella Nazionale guidata da Gonzalo Quesada, protagonista di due edizioni piuttosto incoraggianti. I dati economici dell’edizione 2025 rafforzano questa percezione_ un impatto complessivo di 6,3 milioni di euro, in forte crescita rispetto al 2023, e un valore del turismo sportivo che ha superato i 44 milioni.
Importanti anche i numeri del Terzo Tempo Village, sempre più centrale nell’esperienza del pubblico, confermando quanto il rugby allo stadio Olimpico di Roma sia vissuto come uno spettacolo a tutto tondo al di là di quello che succede in campo.
Infortuni, inclusione e scelte tecniche
Durante la presentazione del Sei Nazioni è intervenuto anche Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, sottolineando la vocazione polivate dell’Olimpico e del Foro Italico.
Grande spazio è stato dato anche ai temi della sostenibilità e dell’inclusione: dal Villaggio con servizi sanitarie e iniziative solidali, fino alla “Quiet Zone” per bambini con disturbi dello spettro autistico e all’audiocronaca per non vedenti, con il coinvolgimento i FAO e UNICEF.
Per quanto riguarda la Nazionale, invece, Giulio Onesti deve fare i conti con l’infortunio grave di Edoardo Todaro, che si aggiunge a una lunga lista di indisponibili. In questo contesto sono stati invitati Thomas Dominguez e Albert Batista. Per la formazione anti-Soczia regna il massimo riservo, anche se Monty Ioane, Lorenzo Pani e Louis Lynagh sembrano i candidati principali per il triangolo allargato.










