Cinque anni dopo il ritiro, “Tatanka” si rimette i guantoni: combatterà il 21 novembre a Milano durante The Art of Fighting 14 contro il campione italiano dei mediomassimi Mohamed Elmaghraby.
Clemente Russo torna sul ring a 44 anni. Cinque anni dopo il ritiro annunciato nel luglio 2021, uno dei pugili italiani più vincenti di sempre ha deciso di rimettersi i guantoni e affrontare una sfida completamente nuova: il debutto tra i professionisti.
L’appuntamento è fissato per il 21 novembre a Milano, nell’ambito di The Art of Fighting 14, evento che sarà trasmesso in esclusiva sulle reti Mediaset. Di fronte a Russo ci sarà Mohamed “Momo” Elmaghraby, 30enne campione italiano in carica dei pesi mediomassimi.
Russo: “Dentro di me ardeva ancora una fiammella”
L’annuncio è arrivato in diretta a Pressing, programma nel quale Russo è oggi uno dei talent. Dietro la decisione, maturata dopo una serie di confronti con Edoardo Germani, fondatore e patron di TAF, c’è soprattutto il desiderio di tornare a vivere la competizione.
“Una fiammella ardeva ancora dentro di me”, ha raccontato Russo, spiegando di aver capito che quella voglia di boxe non si era mai realmente spenta.
Il campione di Marcianise è consapevole di entrare nel professionismo in un’età in cui molti pugili hanno già chiuso la propria carriera, ma proprio questo rende la sfida ancora più particolare.
Dal dilettantismo al professionismo a 44 anni
Il curriculum di “Tatanka” è quello di una delle figure simbolo della boxe italiana: due medaglie d’argento olimpiche, a Pechino 2008 e Londra 2012, e due titoli mondiali, conquistati nel 2007 e nel 2013.
Da dilettante ha disputato 269 incontri, con 214 vittorie, 49 sconfitte e 3 pareggi. Una carriera lunghissima, durante la quale ha incrociato sul ring anche campioni del calibro di Oleksandr Usyk e Deontay Wilder.
Ora, per la prima volta, Russo proverà a misurarsi con le regole e le dinamiche del professionismo.
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La sfida con Mohamed Elmaghraby
L’avversario scelto per il rientro sarà Mohamed Elmaghraby, pugile egiziano che vive da tempo in Lombardia e che dal novembre 2025 detiene il titolo italiano dei mediomassimi.
Tra i due ci sono quattordici anni di differenza, ma Russo non sembra intimorito dal confronto. “Ho combattuto contro due leggende come Usyk e Wilder, non ho paura di Momo”, ha spiegato.
Russo ha inoltre rivelato di allenarsi già da mesi in vista del ritorno e di essere consapevole delle inevitabili critiche che accompagneranno la sua scelta.
“Voglio far vedere cosa sono capace di fare da pro”
L’obiettivo non è inseguire una carriera lunga, né tantomeno recuperare il tempo perduto. Russo sa che a 44 anni non può pensare a un percorso tradizionale verso i grandi titoli mondiali, ma vuole comunque mettersi alla prova in un ambiente che, nonostante una carriera straordinaria, non aveva mai realmente affrontato.
“Ho avuto una grande carriera da dilettante, non ho mai vinto un titolo da campione del mondo da professionista e a 44 anni non avrò il tempo, però sono qui per farvi vedere cosa sono capace di fare da pro”, ha spiegato.
Una nuova pagina dopo il ritiro
Dopo aver lasciato l’attività agonistica, Russo aveva intrapreso anche la strada da tecnico, fino a ricoprire ruoli di responsabilità nella Nazionale italiana, continuando parallelamente la propria presenza televisiva.
Adesso però torna il richiamo del ring. E il 21 novembre, a Milano, partirà una seconda carriera completamente diversa: Clemente Russo professionista a 44 anni, con Elmaghraby come primo banco di prova.









