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Dorothea Wierer riparte dall’Hyrox: debutto a Roma il 27 settembre

Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 Biathlon
Olimpiadi Milano Cortina 2026, Biathlon Women's 4 x 6km Relay, Dorothea Wierer (ITA), Anterselva, Italy, February 18, 2026. Photo Felice Calabro'

Dopo il ritiro dal biathlon, la campionessa altoatesina accetta una nuova sfida sportiva. Esordirà all’Hyrox Rome con un obiettivo preciso: chiudere la gara intorno alle due ore.

Dorothea Wierer cambia disciplina ma non perde la voglia di competere. Dopo aver chiuso a febbraio la propria carriera nel biathlon, la 36enne di Anterselva si prepara a una nuova esperienza sportiva: il 27 settembre debutterà all’Hyrox Rome.

La sfida è nata anche dall’invito della campionessa mondiale Ida Mathilde Steensgaard, con Wierer che ha già iniziato ad allenarsi in vista dell’appuntamento nella Capitale.

Wierer: “È qualcosa di completamente diverso”

La pluricampionessa azzurra ha raccontato a Red Bull Italia di essere ancora all’inizio della preparazione specifica. Una situazione inevitabile dopo una vita dedicata quasi interamente al biathlon, disciplina con caratteristiche molto diverse rispetto all’Hyrox.

Ho anche un po’ di paura, perché è qualcosa di completamente diverso e per me è abbastanza strano”, ha ammesso Wierer.

L’esperienza maturata nello sport di alto livello potrà comunque rappresentare una base importante soprattutto nella gestione dello sforzo e della fatica, anche se la stessa altoatesina è consapevole di dover adattare il corpo a esercizi nuovi.

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Cos’è l’Hyrox

L’Hyrox è una competizione di fitness che combina corsa ed esercizi funzionali. Il format prevede otto chilometri complessivi di corsa, intervallati da otto stazioni di lavoro differenti, una dopo ogni chilometro.

La struttura presenta quindi qualche analogia con la logica del biathlon, dove allo sforzo aerobico sugli sci si alternano le sessioni al poligono, anche se le caratteristiche tecniche delle due discipline restano profondamente differenti.

La preoccupazione per i burpees

Tra gli esercizi che Wierer guarda con maggiore attenzione ci sono proprio i burpees. L’ex biathleta ha scherzato anche sulla propria statura confrontandosi con Steensgaard, sottolineando come alcune prove possano risultare meno congeniali alle sue caratteristiche fisiche.

Il debutto servirà quindi soprattutto a comprendere ritmi, difficoltà e sensazioni di una competizione che per lei rappresenta un territorio completamente nuovo.

L’obiettivo: chiudere intorno alle due ore

Nonostante l’inevitabile prudenza, Wierer si è già posta un riferimento cronometrico. “Mi piacerebbe ottenere un tempo intorno alle due ore”, ha spiegato.

Un obiettivo conservativo rispetto ai tempi dei migliori specialisti, capaci di completare una prova in circa un’ora, ma che testimonia come la partecipazione non sarà soltanto simbolica.

Una nuova vita sportiva dopo il biathlon

Wierer ha lasciato il biathlon dopo una carriera impreziosita da due Coppe del Mondo e quattro medaglie d’oro iridate, risultati che l’hanno resa una delle figure più importanti della storia italiana della disciplina.

Ora la curiosità è capire se l’Hyrox resterà una singola esperienza o potrà trasformarsi in qualcosa di più. Di certo, a Roma, Wierer tornerà a confrontarsi con una gara vera, con un cronometro e con un obiettivo da inseguire.

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