Formula 1

Formula1, Ecclestone: “Per ora le qualifiche restano così. E Monza alla fine avrà il suo Gp”

Bernie Ecclestone - Foto Ryan Bayona CC BY 2.0

La nuova stagione è appena iniziata, ma le polemiche sono già divampate. Ai piloti – e anche al pubblico – non è andata giù la nuova formula di qualifica. Tutti sono concordi sul fatto che bisogna tornare all’antico, le nuove qualifiche non piacciono a nessuno. Tutti contro Bernie Ecclestone, il capo della Formula1, che però predica calma. “Sono rimasto disorientato anch’io, era la prima volta, non si potevano prevedere tutte le variabili, come un Q3 in cui negli ultimi minuti era già tutto deciso. Si può migliorare. I team stanno discutendo e l’unanimità per fare marcia indietro non c’è. Se dovessi darle un parere in questo momento, le direi che si andrà avanti come in Australia” dice ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

Impressioni della prima gara a Melbourne?
“E’ stato un bello spettacolo, no? Ha vinto la Mercedes, ma la Ferrari ha fatto vedere di essere superiore a un anno fa. Che partenza, Vettel. I progressi sono evidenti, lo sa anche Mercedes. Sarà un bel campionato”.

C’è stato il terrificante incidente di Alonso…
“Mi ha lasciato col fiato sospeso, poi quando l’ho visto uscire dal pertugio tra la macchina e la sabbia ho tirato un sospiro di sollievo. E alla fine, cinicamente, si può dire che è stato un bello show, nel quale la F.1 ha dimostrato quanto è stato fatto in questi anni per la sicurezza. La produzione di serie dovrebbe imitare le corse. Purtroppo le soluzioni che salvano i piloti sono costose, ma pian piano l’industria può arrivarci”.

Rosberg e Hamilton alla fine si sono persino abbracciati e hanno lasciato di stucco tutti.
“Forse hanno raggiunto un accordo, sono maturati. E’ stato bello vederli sorridere, anche se lo sconfitto, Hamilton, sorride sempre di meno del vincitore”.

Hamilton si atteggia a divo, cerca una dimensione diversa tra abbigliamento, occhialini e occhialoni, collane: non esagera?
“Macché, se si sente di farlo, lo faccia. Ne vorrei cento di Hamilton in F.1, con meno condizionamenti e più libertà di esprimersi. Sinché va forte, faccia quello che gli pare. Io lo conosco, Lewis è serio, non comprometterebbe mai la preparazione per andare a una sfilata o sul red carpet”.

Torniamo alla Ferrari: con una tattica diversa avrebbe vinto?
“Non ne ho la certezza, ma la Ferrari nei test di Barcellona non ha quasi mai girato con le gomme più dure, mentre la Mercedes sì. Non sono un tecnico né uno stratega, però a mio avviso la Mercedes l’avrebbe spuntata ugualmente”.

Ferrari o Mercedes per il titolo?
“Penso che si spartiranno equamente le vittorie, ma direi che il Mondiale andrà ancora alla Mercedes”.

Hamilton o Rosberg?
“Hamilton”.

E Monza, che ha il contratto con lei che scade a fine anno?
“Credo che continuerà ad avere il gran premio. E’ un fatto di uomini con cui ho trattato se siamo ancora qui a discutere. Non so perché sia scomparso Federico Bendinelli dall’organigramma dell’autodromo, è una persona in gamba, con cui è facile capirsi. Ma alla fine arriveremo a una conclusione favorevole, ne sono certo”.

 

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