Tokyo 2020, ufficiale: per doping la Gran Bretagna perde l’argento nella staffetta vinta dall’Italia

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La Gran Bretagna è stata ufficialmente privata della medaglia d’argento nella staffetta 4×100 nella quale era stata battuta per un soffio dall’Italia che con il rush finale di Tortu era riuscita a conquistare un incredibile sforzo. Profuso contro chi ha barato, visto che uno dei frazionisti, CJ Ujah, aveva assunto un integratore non consentito, anche se lui dice inconsapevolmente e non intenzionalmente. Il Tas antidoping non ha però voluto sentire ragioni e così il Canada sale al secondo posto del podio con la Cina che agguanta il bronzo. Termina così l’ultima possibilità per il team britannico di evitare questa sanzione che va peraltro a discapito degli altri tre atleti della squadra inglese.

Queste le parole di Ujah: “Vorrei chiarire che ho inconsapevolmente consumato un integratore contaminato e questo è stato il motivo per cui si è verificata una violazione delle regole antidoping ai Giochi Olimpici di Tokyo. Mi dispiace sinceramente che ciò abbia inavvertitamente portato alla decadenza della medaglia d’argento olimpiche della staffetta 4x100m maschile ai Giochi Olimpici di Tokyo. Vorrei scusarmi con i miei compagni di squadra, le loro famiglie e le squadre di supporto per l’impatto che questo ha avuto su di loro. Mi dispiace che questa situazione sia costata ai miei compagni di squadra le medaglie per cui hanno lavorato così duramente e così a lungo, e che hanno ampiamente meritato. È qualcosa di cui mi pentirò per il resto della mia vita”.