Verdetto clamoroso ai Giochi di Milano-Cortina 2026: il Tas respinge il ricorso britannico e conferma il divieto del casco utilizzato dalla squadra di skeleton della Gran Bretagna.
Tiene banco ai Giochi di Milano Cortina 2026 il caso legato al cosiddetto super casco della Gran Bretagna nello skeleton. Mentre le competizioni sono già in corso, arriva una decisione destinata a far discutere: il casco non può essere utilizzato alle Olimpiadi.
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La Divisione ad hoc del Tribunale Arbitrale dello Sport ha respinto il ricorso presentato dalla British Bobsleigh & Skeleton Association, confermando la posizione della International Bobsleigh and Skeleton Federation.
Perché il casco è stato bocciato
Il ricorso britannico contestava una decisione dell’IBSF del 29 gennaio 2026, secondo cui il casco in questione non rispetta il regolamento tecnico dello skeleton “a causa della sua forma”. Dopo aver ascoltato i pareri degli esperti e analizzato la documentazione presentata dalle parti, il Tas ha stabilito che la federazione britannica non ha dimostrato in modo sufficiente la conformità del casco alle norme vigenti per i Giochi.
Il Comitato del Tas ha precisato di non avere il compito di valutare se il casco rappresenti o meno un miglioramento rispetto alle attrezzature esistenti, ma esclusivamente di verificare il rispetto delle regole IBSF applicabili alle Olimpiadi.
Il nodo aerodinamico
Secondo quanto emerso dalla decisione, il casco si discosta dalla forma standard e presenta un design innovativo sviluppato per migliorare le prestazioni aerodinamiche. In particolare, la parte posteriore risulta notevolmente sporgente.
L’IBSF ha sostenuto che, “in base alla sua forma e al design complessivo, il casco incorpora spoiler, bordi sporgenti o elementi aerodinamici vietati”, risultando quindi non conforme al regolamento.
La posizione britannica
La progettazione e la produzione del casco sono state finanziate dalla BBSA, che ha sempre ribadito il rispetto di rigorosi standard di sicurezza. Durante l’udienza del 5 febbraio, la federazione britannica ha sostenuto che il casco è realizzato senza elementi fissati e non presenta modifiche aerodinamiche artificiali.
Argomentazioni che però non sono bastate a convincere il Tas, che ha respinto definitivamente la domanda.
Caso chiuso ai Giochi
Con le Olimpiadi già in corso, la decisione ha effetto immediato: il casco non potrà essere utilizzato nelle gare di skeleton a Milano-Cortina 2026. Un verdetto che chiarisce il quadro regolamentare e che rischia di incidere sugli equilibri competitivi in una disciplina dove anche il minimo dettaglio può fare la differenza.









