Il britannico Matt Weston conferma i pronostici e firma il miglior tempo anche nella seconda prova dello skeleton maschile a Milano Cortina 2026. Amedeo Bagnis è però a un soffio e rilancia le ambizioni azzurre sul tracciato di Cortina intitolato a Eugenio Monti.
Weston davanti a tutti, ma Bagnis è lì
La seconda prova dello skeleton maschile ai Milano Cortina 2026 ribadisce un dato chiaro: Matt Weston è il grande favorito per l’oro olimpico. Il dominatore della Coppa del Mondo ha chiuso con il miglior tempo in 56.28, migliorando di poco il riferimento fatto segnare dal nostro Amedeo Bagnis, secondo per appena un centesimo in 56.29.
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Un distacco minimo che certifica l’ottimo stato di forma dell’azzurro, già protagonista nella prima prova, e che conferma la sua piena competitività sulla pista ampezzana dedicata a Eugenio Monti.
Una classifica compatta alle spalle dei primi due
Alle spalle della coppia di testa si conferma competitivo l’ucraino Vladyslav Heraskevych, terzo in 56.58 a tre decimi dalla vetta. Quarta posizione per il cinese Zheng Yin in 56.64, seguito dal tedesco Christopher Grotheer, quinto in 56.68, appaiato al connazionale Axel Jungk.
Completano la top ten il cinese Wenhao Chen, settimo in 56.71, l’altro britannico Marcus Wyatt, ottavo in 56.80, il cinese Qinwei Lin, nono in 56.83, e il danese Rasmus Vestergaard Johansen, insieme al sud-coreano Seunggi Jung, entrambi in 56.91. Dodicesimo tempo per l’altro azzurro Mattia Gaspari, che chiude in 56.93.
Programma: prove e gare decisive
Il programma dello skeleton maschile proseguirà martedì 10 febbraio con la terza e la quarta prova, a partire dalle 13.30. Mercoledì 11 febbraio, dalle 12.30, sono previste la quinta e la sesta prova.
Le manche decisive per l’assegnazione delle medaglie olimpiche sono in calendario giovedì 12 e venerdì 13 febbraio, quando andranno in scena le quattro discese ufficiali che determineranno il podio finale.
Italia con ambizioni concrete
Se Weston resta il riferimento assoluto, la distanza minima registrata nella seconda prova conferma che Amedeo Bagnis è pronto a giocarsi le sue carte per una medaglia, su una pista che conosce e interpreta sempre meglio. Le prossime prove saranno decisive per definire i reali equilibri prima della gara olimpica.









