La sua Olimpiade è durata pochi secondi, finendo nel modo più drammatico possibile. Eppure Lindsey Vonn incasserà comunque 200mila dollari: ecco cosa c’è dietro una delle storie più discusse di Milano-Cortina 2026.
L’avventura olimpica di Lindsey Vonn ai Giochi di Milano Cortina 2026 si è interrotta quasi subito, nel modo più crudele. Una caduta violenta sull’Olympia delle Tofane, pochi secondi dopo il via della discesa libera, e il sogno a cinque cerchi si è trasformato in un incubo.
Trasportata prima al punto soccorso, poi in ospedale a Cortina e infine in elisoccorso a Treviso, la campionessa statunitense ha riportato una frattura alla gamba sinistra, con intervento chirurgico nel pomeriggio e successivo ricovero in terapia intensiva, fortunatamente senza pericolo di vita. Un epilogo amarissimo per un’atleta che si era presentata al cancelletto nonostante un crociato rotto pochi giorni prima, decisa a tentare l’ennesima impresa su una pista dove aveva vinto dodici volte in Coppa del Mondo.
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Un’Olimpiade durata un attimo, ma vale 200mila dollari
E qui arriva il dettaglio che sta facendo discutere. Nonostante l’infortunio e l’uscita immediata di scena, Lindsey Vonn riceverà comunque 200.000 dollari per la sola partecipazione ai Giochi.
Non si tratta di un premio legato ai risultati, né di un compenso per medaglie o piazzamenti. È una misura che riguarda tutti gli atleti olimpici e paralimpici degli Stati Uniti, uomini e donne, indipendentemente dalla prestazione: basta gareggiare e rappresentare il Team USA.
Il fondo milionario che cambia le regole
Alla base di questa novità c’è una donazione record da 100 milioni di dollari destinata al Comitato olimpico e paralimpico statunitense. A firmarla è stato il finanziere Ross Stevens, fondatore e amministratore di Stone Ridge Holdings Group.
L’obiettivo è chiaro: garantire agli atleti una sicurezza economica che vada oltre il risultato sportivo.
“Non credo che l’insicurezza finanziaria debba impedire agli atleti d’élite della nostra nazione di raggiungere nuove frontiere di eccellenza”, ha spiegato Stevens al Wall Street Journal.
Come funziona il pagamento
I 200.000 dollari non vengono versati subito e non arrivano in un’unica soluzione. Il meccanismo è pensato come una sorta di tutela a lungo termine:
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100.000 dollari verranno erogati quando l’atleta compirà 45 anni oppure 20 anni dopo la prima qualificazione olimpica, a seconda di quale evento avvenga per ultimo;
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altri 100.000 dollari saranno destinati alla famiglia dell’atleta dopo la sua morte, sotto forma di sussidio garantito.
Il beneficio vale per ogni Olimpiade disputata, quindi chi partecipa a più edizioni potrà accumulare cifre ancora più elevate.
Perché conta soprattutto per chi cade, come Vonn
Fino a oggi, gli atleti statunitensi ricevevano premi in denaro solo in caso di medaglia: alle Olimpiadi di Parigi 2024, ad esempio, erano previsti 37.500 dollari per l’oro, 22.500 per l’argento e 15.000 per il bronzo, saliti a 38.000, 23.000 e 15.000 a Milano-Cortina 2026.
Il nuovo fondo ha invece un impatto enorme soprattutto per chi pratica sport senza campionati professionistici o grandi contratti di sponsorizzazione. E nel caso di Vonn assume un valore simbolico fortissimo: anche una caduta, anche un’Olimpiade finita in pochi secondi, non cancella il riconoscimento per una carriera e per il sacrificio di esserci.
La sua storia resta drammatica dal punto di vista sportivo, ma racconta meglio di qualunque discorso come stiano cambiando le regole del gioco nello sport olimpico.









