La temperatura media annuale a Dubai è di circa 28°C. Dai grattacieli ultramoderni che caratterizzano la città si vedono solo spiagge e deserto. La neve, neanche a dirlo, non è un fenomeno possibile da quelle parti.
Date queste premesse, crescere con la passione per lo sci sembra impossibile. O almeno lo era fino a vent’anni fa, quando è stato costruito lo Ski Dubai, la stazione sciistica all’interno del Mall of the Emirates.
È lì, dentro a uno dei centri commerciali più grandi del mondo, che nasce l’incredibile storia di Alex Astridge, il primo atleta degli Emirati Arabi Uniti alle Olimpiadi Invernali.
Nato nel 2006 a Cambridge, in Inghilterra, si trasferisce a Dubai a soli sei mesi. A tre anni, l’incontro con la neve (ovviamente artificiale) e la prima volta con gli sci ai piedi. “L’idea era quella di imparare semplicemente le basi per fare la famosa settimana bianca” ha raccontato in alcune interviste. In poco tempo, però, le ambizioni cambiano.
Ski Dubai, infatti, lancia l’Alpine Race Program, pensato per far crescere un gruppo di sciatori tra i cinque e i diciotto anni. “Lì ho iniziato a fare le cose sul serio – ha spiegato Alex – affrontando lo sci in maniera agonistica”.
Oltre alle cinque piste presenti all’interno del centro commerciale, la più lunga misura 400 metri, il piccolo Astridge ha così l’opportunità di allenarsi su impianti “veri”, in montagna: il suo primo post Instagram lo ritrae mentre scia in Italia.
Negli anni il movimento cresce tanto e Alex si toglie diverse soddisfazioni, arrivando a far parte della prima delegazione degli Emirati Arabi Uniti alle Olimpiadi Invernali Giovanili del 2024, in Corea del Sud.
Oltre allo sport, Alex è molto impegnato con lo studio: frequenta infatti il corso di Business Management presso l’Università Heriot-Watt di Dubai, programmando allenamenti e gare in base agli impegni scolastici.
Nonostante questo, a Milano-Cortina è riuscito a realizzare il sogno di ogni atleta. Anzi, in questo caso, di un intero Stato. Perché per gli Emirati Arabi Uniti si tratta della prima volta alle Olimpiadi Invernali prima d’ora.
“È incredibile, non mi sembra vero” ha dichiarato prima dei Giochi. “Dedico questo risultato a tutti quelli che l’hanno reso possibile, dai miei genitori alla Federazione degli Sport Invernali e al Comitato Olimpico Nazionale del mio Paese”.
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Insieme alla compagna di squadra Piera Hudson, nata e cresciuta però in Nuova Zelanda, nazione che ha rappresentato fino al 2024, ha portato con grande orgoglio la bandiera degli Emirati Arabi Uniti alla cerimonia d’apertura.
Adesso è pronto a scendere in pista insieme ai migliori del mondo. Senza ambizioni di risultato, ma con la consapevolezza di aver raggiunto obiettivi fino a poco tempo fa considerati impossibili.










