Doping, Filippo Magnini al processo d’appello ma a porte chiuse

Filippo Magnini - Foto Sportface

È cominciato in mattinata il processo d’appello sul caso di Filippo Magnini davanti alla Seconda Sezione del Tribunale nazionale antidoping di Nado Italia. L’ex nuotatore, punito in primo grado con 4 anni di squalifica per uso o tentato uso di doping (articolo 2.2 del codice Wada), è presente all’udienza in corso negli uffici dello stadio Olimpico di Roma.

Il dibattito si sta svolgendo a porte chiuse: secondo quanto riferito da Il Corriere della Sera, il procuratore Pierfilippo Laviani aveva richiesto l’udienza pubblica, il presidente della Seconda Sezione del Tribunale nazionale antidoping Luigi Fumagalli aveva espresso parere positivo, ma la difesa di Filippo Magnini si è opposta per non divulgare documenti personali.