Il Gran Premio di Monza è alle porte. Grande fermento in Brianza per l’arrivo del Circus di Formula 1 nel fine settimana. Riflettori puntanti sulla Ferrari che farà esordire il nuovo motore ADUO2 che dovrebbe permettere di recuperare almeno 15 cavalli.
F1, Gran Premio di Monza: Ferrari cala l’asso del motore, McLaren risponde con l’Ala H
Il Gran Premio d’Italia è alle porte. A Monza Ferrari e McLaren portano altre novità per avvicinare Mercedes.
La scuderia di Maranello si presenta alla gara di casa con l’obbligo di invertire la rotta sul fronte della pura velocità. Finora la monoposto ha conquistato 2 successi, ma il deficit di velocità pura e di cavalli sui rettilinei ha costantemente impedito alla rossa di avvicinare Mercedes soprattutto in qualifica.
Per colmare il divario, Frederic Vasseur ha confermato il debutto del secondo pacchetto di sviluppo stagionale motore, denominato ADUO 2. L’aggiornamento, successivo ai parziali miglioramenti portati in Austria, introduce un turbocompressore interamente rivisto secondo i concetti tecnici pensati per il 2027. I dati indicano un guadagno netto stimato di 15 cv, capaci di limare circa 2 decimi sul cronometro.
Gli ingegneri non puntano esclusivamente alla potenza bruta, ma mirano a ottimizzare l’efficienza complessiva, la trazione in uscita e la gestione dell’energia.
Ma il fine settimana brianzolo avrà anche un impatto emotivo molto forte, con le celebrazioni dedicate all’eredità di Michael Schumacher.
McLaren MCL40 all’attacco: Houldey svela i segreti aerodinamici
Occhio però a McLaren. Il team inglese, reduce da 2 recenti trionfi, vuole continuare a vincere per recuperare terreno nel Mondiale. La scuderia britannica arriva all’Autodromo Nazionale per confermare il proprio stato di forma e continuare la rincorsa alla Mercedes.
Le caratteristiche uniche del tracciato impongono specifiche soluzioni aerodinamiche. Il direttore tecnico Neil Houldey ha illustrato le novità della vettura, appositamente progettata per garantire una bassa resistenza all’avanzamento e la massima stabilità nelle staccate più violente. L’aggiornamento principale riguarda il debutto in gara dell’Ala H, un componente già testato a luglio il cui nome omaggia lo storico sistema F-Duct introdotto nel 2010. La squadra sfoggerà inoltre una livrea inedita, per poi tornare alla colorazione classica a Madrid. Houldey ha precisato che la vera incognita tecnica riguarderà la gestione della batteria, innescando un probabile effetto yo-yo in pista vista la lunghezza del tracciato che potrebbe portare a scambi continui di posizioni tra le monoposto.










