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F1, Ferrari vola al Madring, ma il risultato è deludente: il problema resta uno

Lewis Hamilton
Hamilton evita la penalità a Spa, stangata per la Ferrari (IPA Agency) - Sportface.it

Il podio è un miraggio a Madrid: l’azzardo tradisce una Ferrari incompiuta. La Ferrari archivia la trasferta spagnola fuori dal podio per il quarto appuntamento consecutivo, pagando le incertezze in qualifica e una scommessa al muretto non ripagata.

L’attesa vana di Leclerc e la trappola strategica

Il weekend del Madring ha svelato la natura della Ferrari SF-26: gentile sulle gomme ma spuntata sul giro secco.

Scattato indietro su un tracciato dove superare è un’utopia, il monegasco ha dovuto impostare una vera e propria maratona di attesa. Maranello ha diversificato le tattiche, affidando a Charles le mescole dure per posticipare la sosta ai box fino al limite. Per 48 giri il passo gara è stato di altissimo livello, senza usura anomala e con riferimenti cronometrici costanti. La speranza strategica era chiara: attendere un incidente (previsto da tutti visto il circuito senza vie di fuga) o una VSC per ribaltare l’inerzia della corsa e agguantare la top-3. Gli eventi in pista hanno però seguito un altro copione. L’assenza di problemi in pista ha condannato la vettura a un anonimo 4° posto finale. “Ci aspettavamo un’altra safety car o una virtual che, invece, non ci sono state”, ha ammesso Frederic Vasseur, difendendo la scelta obbligata di rincorrere l’imprevisto per aggirare i limiti della monoposto. Una resa tecnica confermata dal pilota in zona mista. “In definitiva, ciò che stiamo pagando è il nostro ritmo in qualifica”, ha sentenziato Leclerc a motori spenti, lucidamente consapevole che rimediare agli errori la domenica sta diventando un ostacolo insormontabile, soprattutto per la sua macchina che non aveva a disposizione il nuovo motore Aduo2.

Leclerc

Formule 1 driver Charles Leclerc

Il guasto di Hamilton e i fantasmi del sabato

Se per il monegasco il Gran Premio è stato un esercizio di gestione, per Lewis Hamilton la corsa è finita quasi prima di iniziare. Partito in modo aggressivo con le mescole morbide per sparigliare le carte nel gruppo, il britannico è uscito di scena per un guasto meccanico. Un’anomalia al pedale del freno lo ha tradito nelle primissime battute, spingendolo largo contro le barriere di curva 5. “Il pedale ha fatto uno scalino e all’improvviso non frenava più”, ha raccontato un Hamilton visibilmente demoralizzato dal ritiro, convinto di avere tra le mani una vettura capace di lottare almeno per il podio.

La battuta d’arresto amplifica i dubbi sulla reale consistenza del progetto. La macchina gestisce gli pneumatici con estrema cura e in gara ha un ritmo solido, ma parte cronicamente troppo indietro.

Forse proprio la gestione delle gomme, non consente alle rosse di accendere le rosse. Una coperta “troppo corta” che la Ferrari dovrà risolvere in fretta. Finché mancherà l’acuto decisivo per centrare le prime file, infatti, il team italiano sarà sempre costretta a speculare sulle disgrazie altrui, ed il prossimo appuntamento a Baku (pista di motore) non si annuncia certo come uno dei migliori per la Ferrari.

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Lewis Hamilton

Hamilton evita la penalità a Spa, stangata per la Ferrari (IPA Agency) – Sportface.it

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