Kimi Antonelli è sempre più vicino a trasformare il 2026 nell’anno della consacrazione definitiva. A nove gare dalla conclusione del Mondiale di Formula 1, il pilota Mercedes disponibile di 81 punti di vantaggio su George Russell, 101 su Lewis Hamilton e 106 su Landro Norris. Un margine che gli permette di iniziare a ragionare anche in ottica gestione, evitando rischi inutili e puntando soprattutto sulla continuità.
Baku, Austin e Brasile: i precedenti dei 2025 raccontano molto
Il prossimo appuntamento sarà a Baku, circuito sul quale Antonelli nel 2025 inizi a uscire dal difficile periodo estivo europeo, chiudendo al quarto posto e sfiorando il podio. Dopo l’Azerbaigian arriverà la Malesia, con Sepang tornata nel calendario al posto del Bahrain.
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Ad Austin, invece, il precedente non è dei migliori: nel 2025 Antonelli rimane fuori dai punti dopo un contato con Carlos Sainz. Il rendimento migliorò successivamente in Messico, dove arrivò sesto dopo aver battagliato con Russell, e soprattutto in Brasile, uno dei weekend migliori della sua stagione da cookie. A Interlagos conquistò infatti due secondi posti tra Sprint e Gran Premio, arrendendosi soltanto a Landro Norris.
Las Vegas fa sorridere, Lusail e Yas Marina restano le incognite
Anche Las Vegas porta buoni ricordi: Antonelli rimonta dalle retrovie fino al quarto posto, poi diventato terzo dopo la squalifica delle McLaren. Più complicati, invece, furono i fine settimana di Lusail e Las Marina, piste sulle quali nel 2025 faticò maggiormente. Il quadro, però, resta nettamente favorevole all’italiano.
Antonelli non ha più bisogno di inseguire ogni vittoria a tutti i costi: con un margine così ampio, l’obiettivo può diventare quello di accumulare punti gara dopo gara e provare a chiudere il Mondiale con uno o due appuntamenti d’anticipo. Il sogno iridato, oramai, non è più soltanto un’ipotesi: è un vantaggio da amministrare.










