La Federazione Internazionale dell’Automobile ha formalizzato un’importante direttiva tecnica riguardante la gestione delle nuove power unit, caratterizzate dall’erogazione paritaria tra componente termica ed elettrica, mettendo al bando la soluzione adottata in questi primi 3 GP da Mercedes e Red Bull.
Formula 1, modifica regolamento: vietata la disattivazione della MGU-K
Mercedes e Red Bull non potranno più usare stratagemmi in qualifica. A partire dall’imminente Gran Premio di Miami, le scuderie non potranno più avvalersi di una specifica procedura legata al funzionamento del motore, che interveniva di fatto su una zona grigia del regolamento subito sfruttata da costruttori come Mercedes e Red Bull.
L’espediente ingegneristico oggetto del divieto consisteva in un’interruzione improvvisa e volontaria della MGU-K (parte elettrica) in concomitanza con la conclusione del giro di qualifica.
Questa mappatura permetteva alle monoposto di sprigionare integralmente la potenza elettrica residua sul rettilineo d’arrivo, garantendo la massima spinta propulsiva senza la necessità di conservare energia per le curve successive.
In questo modo le scuderie evitavano il progressivo e fisiologico calo di potenza imposto dai sistemi standard, ricavando un enorme vantaggio prestazionale sul giro secco. La Ferrari aveva protestato formalmente chiedendo chiarimenti, in attesa di proporre la medesima strategia, ma la FIA è stata costretta ad intervenire soprattutto per motivi di sicurezza.
Tale estremizzazione della performance, infatti, avrebbe potuto riportare ricadute critiche per la sicurezza in pista. A seguito della disattivazione forzata, la parte elettrica del motore necessita di circa un minuto per ripristinare le proprie funzionalità, costringendo il pilota ad affrontare il giro di rientro ai box affidandosi esclusivamente al motore a combustione interna. Un pericolo per gli altri piloti in pista impegnati nel giro secco.
La disattivazione della MGU-K è bandita
Dunque, secondo la FIA, le ampie differenze di velocità generano situazioni di potenziale pericolo, per questo motivo l’intervento regolamentare sarà tempestivo e definitivo.
Dal prossimo GP il disinnesco repentino del sistema ibrido a fini prestazionali sarà severamente proibito.
La disattivazione della MGU-K, oggi, resta un’opzione consentita esclusivamente come misura di sicurezza per preservare il motore ed il pilota a fronte di reali emergenze tecniche.










