GP Russia 2019, Mercedes a Sochi per il riscatto: nuova sospensione anteriore?

Lewis Hamilton, Mercedes F1 - Foto Bruno Silverii Lewis Hamilton, Mercedes - Gran Premio d'Australia, Foto Bruno Silverii

Il riscatto della Mercedes parte da Sochi. In questa stagione il team tedesco ha dominato in lungo ed in largo, conquistando 10 gare sulle 15 disputate e guidando saldamente le classifiche piloti e costruttori. Da quando però il Circus è ritornato in pista dopo la pausa estiva le cose sono cambiate per la squadra di Brackley: la Ferrari è tornata. Dopo una prima parte di stagione sottotono, la scuderia italiana è arrivata a Spa più forte che mai e da quel momento non si è più fermata: tre vittorie consecutive (2 con Leclerc, 1 con Vettel), anche a Singapore in una pista non nelle corde della SF90.

Proprio quest’ultima vittoria ha sorpreso tutti, perché mentre a Monza e Spa sulla carta la SF90 era la monoposto da battere, a Singapore veniva considerata la meno forte per via delle caratteristiche del circuito. Marina Bay, infatti, è un tracciato ad alto carico aerodinamico, una tipologia di pista che ha sempre dato fastidio al progetto 670 della Ferrari (ricordiamo il minuto di ritardo preso da entrambi i ferraristi in Ungheria, pista molto simile). Questo salto di qualità della Rossa è derivato dalle novità portate da Maranello nel corso delle ultime gare: nuovo motore specifica 3 (che riduce il consumo del carburante), nuovo muso, nuova ala posteriore per competere sulle piste ad alto carico aerodinamico.

Quest’improvvisa competitività della SF90 ha sorpreso enormemente Lewis Hamilton che ha subito dato un segnale forte al proprio team attraverso le pagine di Marca: “Abbiamo un ottimo vantaggio dato dall’ottimo lavoro a inizio anno. Un vantaggio che però può scomparire facilmente. Ho un buon margine, ma il mondiale non l’ho ancora vinto e la Ferrari, che ha avuto una macchina buona tutto l’anno e che semplicemente non funzionava al massimo, ha trovato la giusta via. La Ferrari è la vettura più forte, la migliore, e non possiamo competere con loro. Dobbiamo solo lavorare sodo e andare avanti”.

Al momento la differenza tra i due team è data dagli aggiornamenti portati. L’ultimo pacchetto aerodinamico della squadra di Brackley è stato a Spa dove è stato presentato anche il motore Phase 3. Toto Wolff e tutto il suo entourage hanno poi deciso di non portare degli aggiornamenti a Singapore con la convinzione che la W10 attuale sarebbe bastata per vincere, una scelta poi risultata infelice. Hamilton ha così fatto notare al termine della gara l’assenza di nuovi aggiornamenti: “Sono sicuro che avremo aggiornamenti in arrivo a un certo punto”, ha detto il cinque volte campione del mondo alla BBC Sport. “Non so però quando questo avverrà, ma sicuramente le prossime gare saranno difficili”.

La Mercedes e Lewis Hamilton possono subito riscattarsi a Sochi, una gara che hanno sempre vinto da quando è ritornata in calendario (5 vittorie su 5 gare, 3 vinte dall’inglese). Proprio in vista di questo weekend la scuderia tedesca starebbe pensando di portare una nuova sospensione anteriore, una novità che in origine era programmata per il gran premio del Giappone. Vedremo se sarà confermata o meno nel corso delle verifiche tecniche.