Formula 1

F1, Bottas confessa: “Ero ossessionato dal perdere peso, una specie di fantasma”

Valtteri Bottas - Foto Jake Archibald CC-BY-2.0

Dovevo prendere un aereo e la mia ex moglie mi ha augurato che il volo andasse bene. Io le ho risposto dicendo che non mi importava se l’aereo si fosse schiantato; in tal caso sarei semplicemente morto. Questo è il tipo di pensieri che ho iniziato ad avere, come se niente avesse avuto più importanza per me. Ho sofferto di un grave stato di affaticamento. Dovevo ridurre il mio peso e ho perso completamente il controllo. Dovevo pesarmi ogni mattino e sera e il peso era sempre minore. Ero ossessionato, delle volte completavo un esercizio di corsa due volte; una con il mio allenatore, l’altro da solo senza farmi vedere. Pensavo che mi avrebbe fatto bene, ma alla lunga ovviamente non è stato così. Mi stancavo molto facilmente e non riuscivo a dormire. Questo ha influito sul mio benessere mentale. Ero diventato una specie di fantasma. Queste sono le parole di Valtteri Bottas, confessatosi in occasione del podcast ‘Direct talk about me’ per ciò che concerne la sua sfera personale. Il pilota finlandese della Mercedes ha parlato di suoi problemi relativi al 2014, ai tempi della Williams, citando la sua ossessione nel perdere peso.

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