La sezione Taekwondo della Polisportiva Edera Forlì ha chiuso 30 giorni di grandi successi nazionali e internazionali, confermandosi protagonista assoluta della disciplina.
Dai trionfi nazionali universitari alla conquista del podio in terra tedesca
Il tour de force della squadra inizia ad Alessandria con i campionati italiani Universitari. Alessia Sturari conquista il titolo nella categoria -49 kg, mentre Hristina Miljkovic si aggiudica l’oro nella -67 kg. Il successo nella -49 kg registra anche il bronzo di Elisabetta Badioli e il 5° posto di Letizia Cera.
A Norimberga va poi in scena la President Cup G3 2026, che assegna 30 punti per il ranking olimpico verso Los Angeles 2028. Sturari, numero 15 del mondo nella -46 kg, disputa 4 incontri e si ferma contro la russa Milena Bekulova, numero 2 globale, che vince per 2 a 1. L’atleta incassa il bronzo e 10,80 punti.
L’attività prosegue al Foro Italico di Roma col torneo Kim&Liu 2026, per i nati tra 2015 e 2016. La spedizione schiera Diego Cultrera, Alice Ranieri ed Emanuele Biscari, guidati a bordo tatami da Sturari come allenatrice. Cultrera e Ranieri vincono 2 sfide a testa e prendono l’argento, mentre Biscari si ferma in semifinale ottenendo il bronzo.
La doppia sfida di Sarajevo e l’approdo sul podio della classifica iridata
Dopo gli allenamenti, la Bosnia ospita gli European Club Championship 2026 e il Bosnia Open. Nella rassegna per club gareggia solo Sturari, che cede in finale per 2 round a 1 contro l’atleta di casa Dzejla Makas.
Due giorni dopo, al Bosnia Open, esordiscono Beatrice Fabbri tra le Junior -55 kg e Giorgia Palumbo per le Cadette -51 kg. Fabbri, nata nel 2011, esce al 1° turno contro la turca Ceylinnaz Durmaz, poi campionessa del torneo. Palumbo, classe 2013, arriva ai quarti ma perde contro la russa Guseva e chiude al 5° posto. Il trionfo conclusivo è di Alessia Sturari. La testa di serie numero 2 supera gli ottavi per sorteggio, batte l’italiana Zampetti in semifinale e all’ultimo atto ritrova la bosniaca Makas. Questa volta il verdetto sorride all’azzurra, che vince la medaglia d’oro. Il primato le assegna altri 16 punti e le permette di raggiungere il 3° posto nella classifica mondiale.










