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Giro d’Italia 2026, il percorso e l’analisi tecnica di tutte le 21 tappe

Giro

C’è chi lo definisce il Giro più duro degli ultimi decenni e i dati tecnici sembrano confermarlo.

Con quasi 50.000 metri di ascesa totale, il Giro d’Italia 2026 mette alla prova le ambizioni di Jonas Vingegaard e le speranze azzurre di Giulio Pellizzari con un percorso senza respiro.

Non ci sarà spazio per nascondersi. Tra la cronometro della Versilia e le pendenze brutali del Blockhaus e del Piancavallo, ogni metro di asfalto è una trappola tesa per i pretendenti alla Maglia Rosa.

Un percorso disegnato per chi non ha paura di guardare in faccia il limite, tra tapponi dalla distanza d’altri tempi e vette che sembrano toccare il cielo

Entriamo nel dettaglio di un cammino che si preannuncia tanto spettacolare quanto spietato

🇧🇬 La Grande Partenza: Bulgaria (8-10 Maggio)

  • Tappa 1: Nessebar – Burgas (156 km, 900 m D+ | ★★)
    • Analisi: Frazione costiera sul Mar Nero. Percorso pianeggiante con un circuito finale di 22 km da ripetere due volte. Gli ultimi 3 km presentano strade ampie e rettilinee, ideali per i treni dei velocisti. Ultimo km in leggerissima pendenza positiva.
  • Tappa 2: Burgas – Veliko Tarnovo (220 km, 2600 m D+ | ★★★)
    • Analisi: La prima vera insidia. Dopo una prima parte piatta, si affronta il Vratnik Pass. Il finale è tecnico: la salita del Monastero di Lyaskovets (GPM) a soli 11 km dall’arrivo scremerà il gruppo. Arrivo in salita nell’abitato di Tsarevets con tratti in porfido e pendenze al 9%.
  • Tappa 3: Plovdiv – Sofia (174 km, 1600 m D+ | ★★)
    • Analisi: Tappa mossa che attraversa la capitale bulgara. L’ostacolo principale è il Borovets Pass (1.334 m), ma la lunga discesa e gli ultimi 8 km dritti in leggera discesa favoriscono il rientro dei velocisti.

🇮🇹 La risalita dalla Calabria all’Appennino (12-17 Maggio)

  • Tappa 4: Catanzaro – Cosenza (144 km, 1800 m D+ | ★★)
    • Analisi: Rientro in Italia con una tappa “mangia e bevi”. La salita del Cozzo Tunno a metà percorso e i continui saliscendi della Calabria centrale favoriscono i finisseur o le fughe da lontano.
  • Tappa 5: Praia a Mare – Potenza (204 km, 3950 m D+ | ★★★)
    • Analisi: Tappa appenninica molto dura. Si scala la Montagna Grande di Viggiano (2ª cat.) a 50 km dal traguardo. Finale nervoso con l’arrivo nel centro storico di Potenza, caratterizzato da pendenze arcigne.
  • Tappa 6: Paestum – Napoli (161 km, 1000 m D+ | ★★)
    • Analisi: Omaggio alla costa tirrenica e al Vesuvio. Dopo Salerno si entra nella piana campana. Finale pianeggiante sul lungomare di Napoli per un’altra volata di massa.
  • Tappa 7: Formia – Blockhaus (246 km, 4600 m D+ | ★★★★)
    • Analisi: Il primo grande tappone. È la frazione più lunga del Giro. Dopo 200 km di avvicinamento, la scalata finale al Blockhaus (Abruzzo) emetterà i primi verdetti reali sulla classifica generale.
  • Tappa 8: Chieti – Fermo (159 km, 1950 m D+ | ★★★)
    • Analisi: Tappa dei “muri” marchigiani. Un susseguirsi di salite brevi ma con pendenze oltre il 15%. Arrivo tecnico nel borgo di Fermo.
  • Tappa 9: Cervia – Corno alle Scale (184 km, 2400 m D+ | ★★★)
    • Analisi: Tappa monosalita. Dopo 170 km piatti attraverso l’Emilia, si affrontano i 12 km finali verso Corno alle Scale, con una media del 10% negli ultimi 3 km e punte del 15%.

⏱️ La Cronometro e il Nord-Ovest (19-24 Maggio)

  • Tappa 10: Viareggio – Massa (ITT) (40,2 km, 50 m D+ | ★★★)
    • Analisi: Cronometro individuale per specialisti puri. Pianura totale lungo la costa toscana. Qui gli specialisti come Ganna possono scavare distacchi pesanti (oltre 2 minuti) sugli scalatori puri.
  • Tappa 11: Porcari – Chiavari (178 km, 2700 m D+ | ★★★)
    • Analisi: Tappa ligure insidiosa con il Passo del Bracco. Strade strette e tortuose, arrivo adatto ai colpisti.
  • Tappa 12: Imperia – Novi Ligure (177 km, 2200 m D+ | ★★)
    • Analisi: Si percorre l’Aurelia al contrario rispetto alla Milano-Sanremo, passando per il Colle di Cadibona per approdare in Piemonte. Finale per velocisti.
  • Tappa 13: Alessandria – Verbania (186 km, 1400 m D+ | ★★★)
    • Analisi: Giornata per cacciatori di tappe. Il finale sul Lago Maggiore potrebbe essere disturbato dal vento.
  • Tappa 14: Aosta – Pila (133 km, 4400 m D+ | ★★★★★)
    • Analisi: La prima tappa a “5 stelle”. Disegno a quadrifoglio intorno ad Aosta con tre vallate da scalare prima dell’ascesa finale: 16,5 km al 9% medi verso Pila.
  • Tappa 15: Voghera – Milano (134 km, 200 m D+ | ★)
    • Analisi: Totale relax per il gruppo prima dell’ultima settimana. Passarella in Corso Venezia.

🏔️ La Settimana Finale: Alpi e Dolomiti (26-31 Maggio)

  • Tappa 16: Bellinzona – Carì (113 km, 3200 m D+ | ★★★★)
    • Analisi: Tappa svizzera brevissima ed esplosiva. Due giri di un circuito che include la salita di Leontica. Arrivo in quota a Carì.
  • Tappa 17: Cassano d’Adda – Andalo (154 km, 3000 m D+ | ★★★)
    • Analisi: Ingresso in Trentino. Salita finale non estrema ma costante, adatta a attacchi nel finale.
  • Tappa 18: Fai della Paganella – Pieve di Soligo (144 km, 1500 m D+ | ★★)
    • Analisi: Tappa del Prosecco. Contiene il terribile Muro di ca’ del Poggio (1,1 km al 12,3% con punte al 19%) a soli 9 km dall’arrivo.
  • Tappa 19: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzè) (151 km, 4500 m D+ | ★★★★★)
    • Analisi: Tappone dolomitico. Si scalano passi storici (probabile inserimento del Pordoi o Giau) per finire ai piedi del Civetta.
  • Tappa 20: Gemona del Friuli – Piancavallo (199 km, 4200 m D+ | ★★★★)
    • Analisi: L’ultima battaglia. Un circuito di 53 km da ripetere due volte con la scalata al Piancavallo: 14,5 km al 9% medio e punte del 14%.
  • Tappa 21: Roma – Roma (131 km, 300 m D+ | ★)
    • Analisi: Passerella finale imperiale. Circuito di 8 giri nel centro storico di Roma con traguardo ai Fori Imperiali.

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