Sportface TVPrime
Ciclismo Federazioni

Ballan a Sportface: “Mondiale? Ottima squadra, dobbiamo lavorare d’anticipo”

Evenepoel
Evenepoel

Alessandro Ballan, leggenda del ciclismo italiano ed ultimo Campione del Mondo a Varese nel 2008, ha parlato nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata ai nostri canali Sportface. A 18 anni dalla conquista dell’ultima maglia arcobaleno, il Campione azzurro ha raccontato il momento della nostra Nazionale, ritornando anche su quello storico successo.

Varese 2008, cosa significa vincere il Mondiale, in Italia poi?

“Vincere un campionato del Mondo è qualcosa di unico, un obiettivo che tutti i ciclisti hanno. Ti da l’opportunità, oltre di essere il numero uno al Mondo, di vestire la maglia arcobaleno per un anno intero. Vuol dire essere sempre riconosciuti ed avere un’etichetta che ti rende unico.

Vincerlo in Italia, poi, è stato ancora più speciale. Io sono stato il primo a vincerlo in Italia dopo 40 anni. E devo dire, ho partecipato a 5 Mondiali, ma quello di Varese è stato a livello organizzativo il migliore, soprattutto per quell’arrivo nell’ippodromo.

Quando sono entrato, l’ippodromo di Varese era diventato uno stadio. Ricordo ancora quel boato, un urlo che mi ha accompagnato dal momento in cui sono scattato fino all’arrivo. Qualcosa di eccezionale. Non potevo chiedere di più alla mia carriera”.

Ballan Alessandro a SportfaceTV

Ballan Alessandro a SportfaceTV

Montreal, il tracciato ricorda la “sua” Varese? Vede i presupposti per un attacco da lontano?

“Montreal è un percorso impegnativo come Varese, ci sono due salite, cambia l’arrivo con la rampa più dura, però come lunghezza e dislivello si somigliano. E’ un percorso adatto a fughe, come a Varese, soprattutto visti i partecipanti. Da Evenepoel a van Aert, passando per Van der poel, Seixas e Isaac Del Toro. Loro hanno l’interesse nel rendere gara dura e non portare le ruote veloci a fare la volata”.

Pellizzari, Finn, Ciccone e non solo. Bisogna lavorare per uno oppure, come nel 2008, avere più soluzioni?

“Quest’anno l’Italia ha un’ottima squadra, una delle migliori in questi anni, servirà però tanta coesione. Non abbiamo un leader per contrastare i favoriti, ma abbiamo un bel gruppo, che può lavorare d’anticipo sui più forti.

Quando attaccheranno noi non dobbiamo farci trovare scoperti, anzi, sarebbe meglio avere qualche pedina davanti, per avere uomini freschi nel finale. Sarà difficile per noi vincere la gara ed il Mondiale, ma il gruppo c’è, abbiamo una squadra competitiva e penso che una medaglia potrebbe in ogni caso arrivare.

Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it

Ballan Alessandro a SportfaceTV (1)

Ballan Alessandro

L’assenza di Pogacar è una grande opportunità, chi è il grande favorito?

“E’ logico che senza Pogacar il campionato è aperto, tutti avranno quella voglia in più di vincere questa maglia. Gli ultimi due anni sono stati stradominati da Tadej Pogacar.

Vedendo come era cominciata la stagione, fino alla Vuelta, difficilmente con lui in gruppo la corsa sarebbe stata aperta.

Per questo sarà una grande opportunità per gli altri, di sicuro sarà un Mondiale più bello da seguire. Mi aspetto sarà competizione, senza un unico favorito ma con tanti corridori che possono puntare alla vittoria. La lotta sarà aperta”.

2006,2007,2008, poi un lungo periodo di astinenza, cosa è mancato?

“Abbiamo vinto 3 Campionato del Mondo consecutivi, fino al mio nel 2008. Poi non c’è stata più una vittoria. Qualche medaglia, qualche piazzamento. Un periodo così lungo senza vincere il Mondiale per l’Italia non c’è mai stato, sono passati 18 anni, sarebbe ora di vedere una maglia azzurra sul gradino più alto del podio.

Però dobbiamo essere concreti, realisti, non sarà facile. Sono cambiate tante cose, non abbiamo una squdra world tour. Lo sport ed il ciclismo giovanile stano pagando il fatto che tante squadre storiche chiudano. Inoltre tanti organizzatori non organizzino più gare. In questo modo, i giovani appassionati per continuare devono solo fare risultato, altrimenti, aimè, non possono inseguire la loro passione. E’ un po’ come un limone che prendiamo e spremiamo. Abbiamo anche ottimi giovani, ma non fanno quel salto quando diventano professionisti.

Evenepoel

Evenepoel

Alessandro Ballan oggi, ancora tanta voglia di andare in bici ma non solo.

“Io continuo a rimanere nel mondo bici, come testimonial, ma non solo. Partecipo a diversi eventi con Mediolanum ed ho ancora parecchie aziende con le quali collaboro, sia utilizzando i loro marchi sia per lo sviluppo prodotti. Ho una squadra giovanile, UC Giorgione, dove ho cominciato a pedalare per la prima volta. Quest’anno abbiamo 17 ragazze.

In tutte le cose c’è anche la Crociera del Mediterraneo, un evento di Gazzetta organizzato da Viaggi e Cultura. E’ il secondo anno nel quale partecipo, da la possibilità ai partecipanti di fare una vita in Crociera, con i suoi servizi, ma anche di pedalare ogni giorno in un porto nuovo. Non è così scontato, è molto bello, ed è bello soprattutto stare con persone che condividono la nostra stessa passione, ovvero quella della bici”.

Antonio Lauro per Sportface.

Change privacy settings
×