Inzaghi-Gasperini e Sarri-Mourinho: vecchie ruggini, nuovi crocevia

Josè Mourinho - Foto Aleksandr Osipov - CC BY-SA 2.0

Falli di mano mai chiariti, conferenze stampa infuocate, esultanze provocatorie e tanto altro. La Serie A 2021/2022 offre i primi snodi cruciali della stagione e con loro anche i primi incroci tra vecchie rivalità. Simone Inzaghi e Gian Piero Gasperini che non se le sono mai mandate a dire dopo quella finale di Coppa Italia segnata da un mani di Baston in area non fischiato e mai dimenticato dal tecnico bergamasco: “Era un muro a pallavolo“, disse Gasp, “Ne parlano sempre, sono stati segnati dalla Coppa Italia che è ben esposta a Formello in bacheca“, rispose il vice di Inzaghi, Farris. Ora un nuovo incrocio ma con il piacentino sulla panchina di una Inter chiamata alla prove del nove contro l’Atalanta vittoriosa sul Sassuolo. Tre punti separano le due squadre, l’Inter vuole allungare e soprattutto non perdere il terreno di Luciano Spalletti e il suo Napoli che in casa contro il Cagliari cerca la sesta vittoria su sei per lanciare un segnale a Milan (di scena contro lo Spezia) e alla Juventus che non può permettersi ulteriori passi falsi contro una Sampdoria a caccia del riscatto.

E poi occhi sul derby della Capitale. Tra Maurizio Sarri e Josè Mourinho ci sono state ruggini, come in quel celebre Chelsea-Manchester United del 2018 quando una esultanza scomposta di Marco Ianni, collaboratore di Sarri, fece andare su tutte le furie il portoghese. Poi il chiarimento: Un gesto maleducato, ma Maurizio ha chiesto scusa. Anch’io ho commesso errori in passato“. Ora altro clima infuocato, forse di più perché il carisma dei due tecnici proietta la stracittadina in una dimensione lontana, sicuramente affascinante. Il grande assente, oltre a Spinazzola, sarà Lorenzo Pellegrini, espulso tra le polemiche di Mou per un doppio giallo alquanto dubbio e migliore elemento fin qui in stagione dei giallorossi. Possibile spostamento di Zaniolo sulla trequarti o di un cambio modulo con Shomurodov e Abraham dal 1′ insieme. Da valutare per Sarri le condizioni di Zaccagni, in ogni caso il tridente è già fatto: Pedro, Immobile e Felipe Anderson con lo spagnolo in veste di doppio ex a pochi mesi dal suo gol nel derby in maglia giallorossa. “Parleremo solo dopo, non nel pre partita, prima bisogna concentrarsi”, ha detto ridendo Mkhitaryan. Ma il derby in realtà è già iniziato.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio