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Mondiali Calcio 2026

Il Mondiale delle prime volte. L’urlo del Sudafrica e la leggenda Ochoa

Tifosi Sudafrica
Photo LiveMedia/Nigel Keene/DPPI , Australia, August 06, 2023, FIFA World Cup FOOTBALL - WOMEN'S WORLD CUP 2023 - NETHERLANDS v SOUTH AFRICA Image shows: South Africa fans during the 2023 FIFA Women’s World Cup, round of 16 football match between Netherlands and South Africa on 6 August 2023 at Sydney Football Stadium, Sydney, Australia LiveMedia - World Copyright

La nuova era a 48 squadre regala storie da tramandare. I Bafana Bafana abbattono il tabù e volano ai sedicesimi per la prima volta nella storia. Intanto Memo Ochoa si siede al tavolo di Messi e Ronaldo, unici ad aver giocato in ben 6 mondiali, nessuno come loro.

C’era una volta il Mondiale d’élite, quello per pochissimi eletti, dove le gerarchie erano definite e i miracoli si contavano sulle dita di una mano. Quel calcio, piaccia o no ai nostalgici, ha ufficialmente lasciato spazio alla storia.

Il Mondiale 2026, il primo con il maxi-formato a 48 squadre, sta portando con sé una ventata di romanticismo e record inediti. Le prime volte che non si dimenticano mai e restano nelle tabelle dei record.

La prima volta del Sudafrica

Sudafrica

Se c’è una cartolina che fotografa l’essenza di questa rivoluzione, arriva dritta dal Gruppo A. Il Sudafrica ha compiuto l’autentica impresa di questa prima fase, battendo la più quotata Corea del Sud e strappando un pass che profuma di leggenda. Per i Bafana Bafana non è solo una qualificazione: è la prima volta in assoluto che la selezione sudafricana supera la fase a gironi di un Mondiale.

Né nel 1998, né nel 2002, e nemmeno nel magico e caldissimo 2010, quando l’intero Paese spingeva la squadra al ritmo delle vuvuzelas, il Sudafrica era riuscito a vedere la luce della fase a eliminazione diretta. Ci sono riusciti oggi, nel 2026, entrando di rincorsa nei sedicesimi di finale. Una prima volta che cancella anni di delusioni e che dimostra come il calcio globale non abbia più padroni assoluti.

Memo Ochoa nell’Olimpo, sei volte nella storia

Guillermo Ochoa Salernitana

Dalle prime volte di un intero popolo alla prima volta di un uomo solo, capace di scalare l’Everest del calcio mondiale. Quando il Messico è sceso in campo, Guillermo “Memo” Ochoa non ha giocato una semplice partita di calcio, ha firmato un patto con l’immortalità sportiva.

Scendendo sul terreno di gioco in questa edizione 2026, il portierone messicano, con un trascorso nella Salernitana, è diventato il terzo giocatore nella storia del calcio a disputare sei diversi Mondiali. Prima di lui, solo due divinità contemporanee erano riuscite a spingersi a tanto: Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.

Entrare nel “Club dei 6” significa aver battuto il tempo, l’usura, le generazioni che avanzano. Significa essere, per la sesta volta consecutiva, il punto di riferimento di una nazione. Se Messi e Ronaldo rappresentano la nobiltà del gol, Ochoa è il monumento alla resilienza tra i pali. Una prima volta statistica che lo proietta direttamente nella Hall of Fame del calcio planetario.

I gol dei “nuovi” e il ritorno del Re

Vinicius Brasile

Il Mondiale delle prime volte è anche quello che si specchia nei volti nuovi della classifica marcatori. Accanto al cannibale Messi, che guida a quota 5 reti, e ai soliti Mbappé e Haaland (a quota 4), brilla la stella di Joel Manzambi. La sua Svizzera vola, batte il Canada e si prende gli ottavi anche grazie alle sue 3 reti, la firma d’autore di una nuova generazione che vuole prendersi la scena.

FIFA World Cup FOOTBALL WORLD CUP 2022 1/8 BRAZIL v KOREA REPUBLICE mentre la favola del Marocco continua, con brivido, a scapito di Haiti, il Brasile si gode la doppietta di un devastante Vinicius Jr. e, soprattutto, il primo vero ritorno in campo di Neymar in questo torneo.

La caccia alla Coppa entra nel vivo e, tra veterani leggendari e debuttanti affamati, questo Mondiale non è mai stato così aperto. La storia è appena iniziata e non ha nessuna intenzione di fermarsi.

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