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Gattuso: “Non sarà una scampagnata, voglio una Nazionale con fame e rispetto per la maglia”

CALCIO FIFA Mondiali FIFA World CUP 2026 Qualification Round Italy vs Israel
Italy coach Gennaro Gattuso during his press conference at the end fo match betewn Italy vs Israel at Stadio Friuli Press Room during FIFA World CUP 2026 - Qualification Round - Italy vs Israel, FIFA World Cup match in Udine, Italy, October 14 2025

Il ct azzurro carica l’Italia in vista delle ultime due gare di qualificazione mondiale contro Moldova e Norvegia: “Massimo impegno, niente calcoli. Scamacca? Mi aspetto lo spirito giusto”.

Non sarà una scampagnata. Voglio vedere massimo impegno e proseguire su quello che abbiamo cominciato a settembre. Sono partite ufficiali, indossiamo la maglia azzurra”.

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Con la consueta schiettezza, Rino Gattuso, commissario tecnico della Nazionale italiana, presenta il doppio impegno che chiuderà la fase di qualificazione mondiale: Moldova e Norvegia. Due partite decisive, anche se, salvo sorprese, gli azzurri dovranno passare dai play-off per ottenere il pass per il Mondiale.

“Dobbiamo pensare a noi e non a quello che fa la Norvegia”, sottolinea Gattuso, riferendosi alla sfida tra gli scandinavi e l’Estonia. “A Chisinau mi aspetto una partita difficile, cambieremo qualcosa. La trappola è sempre dietro l’angolo, anche i giocatori lo sanno. Per me è più importante la prima che la seconda gara, perché la seconda si prepara da sola”.

Il ct riconosce la forza della Norvegia, avversario principale nel girone:

“Sono in salute e giocano un calcio eccezionale. La nostra sfortuna è aver trovato nel gruppo una squadra come la loro”.

Le scelte e gli assenti

Gattuso fa chiarezza sull’assenza di Federico Chiesa:

“Parlo spesso con lui, bisogna rispettare le scelte e le problematiche di ogni giocatore. È una decisione personale”.

Il ct ribadisce che le porte della Nazionale restano aperte:

“Gente come Zaniolo o Palestra ha fatto cose interessanti. Mi piace lavorare con chi conosco bene, ma stiamo osservando tanti ragazzi. Kean? Non doveva giocare in coppa, ha preso un colpo e lo abbiamo perso, ma abbiamo comunque attaccanti forti”.

Su Gianluca Scamacca, Gattuso è chiaro:

“Non deve dimostrare nulla. Se è qui è perché credo fortemente in lui. Ha qualità, balistica, mi aspetto faccia le cose per bene. Io guardo lo spirito, non solo i gol: quello è ciò che voglio da lui”.

Analisi sul calcio italiano

Gattuso approfitta del raduno per una riflessione sul campionato di Serie A:

“I ritmi sono più bassi perché la tattica domina. In Italia si gioca in spazi corti, è difficile andare in campo aperto. Gli allenatori preparano le partite in modo maniacale: da noi ci sono maestri tattici. Io mi diverto quando il gioco si apre e le individualità emergono”.

Tra i tecnici italiani, il ct esprime ammirazione per Vincenzo Italiano e Gian Piero Gasperini:

“Mi piace il loro coraggio, portano quattro o cinque uomini in avanti e rischiano l’uno contro uno. Tanto di cappello”.

Su Conte e Spalletti

Un pensiero anche per due colleghi illustri. Su Antonio Conte, oggi al Napoli:

“So che lì c’è un grande allenatore, ha vinto tanto e sa come muoversi. Ho lavorato a Napoli per 19 mesi: quando vinci è difficile confermarsi, ma Antonio ha la forza per uscire da questo momento, che non è affatto negativo”.

Infine, parole di stima per Luciano Spalletti, suo predecessore in azzurro e attuale tecnico della Juventus:

“L’ho sentito, gli ho fatto i complimenti e l’in bocca al lupo. Era il minimo”.

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