Premier League, Manchester United-Tottenham 1-0: decide un gol di Martial

Henrikh Mkhitaryan - Foto Станислав Ведмидь - CC-BY-SA-3.0

Non ha fornito le emozioni che ci si aspettava il big match della decima giornata di Premier League 2017-18 che ha visto scendere il campo all’Old Trafford Manchester United e Tottenham. Gli uomini di Mourinho dopo un grande secondo tempo riescono ad ottenere il successo per 1-0 grazie ad un gol di Martial all’81’ portandosi così momentaneamente a -2 dal Manchester City capolista.

Pochi lampi nel primo tempo quando l’unica occasione dei padroni di casa capita sui piedi di Marcus Rashford che disegna un calcio di punizione che trova la grande risposta di Lloris in calcio d’angolo. Da portiere a portiere: anche De Gea si rende protagonista di un grande intervento sul tiro di Dier destinato all’incrocio dei pali.

Ben altro spirito nella ripresa: il solito Rashford al 55′ prova a sorprendere l’estremo difensore Spurs con un tiro potente ma Lloris è ancora una volta superlativo. Dieci minuti dopo ancora United all’attacco: Valencia prova una conclusione dal limite dell’area che lambisce la traversa. E’ solo Manchester United in questo secondo tempo ed è Lukaku a far scorrere un brivido dietro la schiena ai tifosi del Tottenham: l’ex attaccante dell’Everton carica il destro e mira il secondo palo, Lloris conferma di meritare la cattedra di migliore in campo dei suoi. Al 79′ c’è spazio per un palo colpito da Lukaku ma è il prologo a quello che sta per accadere. All’81 ancora uno scatenato Lukaku spizza di testa in profondità per Martial che a tu per tu con Lloris lo batte con un preciso diagonale che fa esplodere i tifosi di casa. Gli uomini di Pochettino cercano la reazione che non arriva. L’arbitro concede quattro minuti di recupero ma non bastano per cambiare il risultato. Proprio quando sembrava che la partita stesse scivolando lentamente verso un punto che non accontentava nessuno, gli uomini di Mourinho hanno trovato il guizzo vincente. Guardiola è avvisato. 

 

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio