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Messi lascia il Barcellona: “Un arrivederci. Psg? Niente di chiuso ma andrò in un top club”

Lionel Messi
Lionel Messi - Foto Antonio Fraioli

Fatica ad alzare lo sguardo, Leo Messi. Di fronte a lui, nella sala stampa del Camp Nou, ci sono i suoi 35 trofei in blaugrana, gli ormai ex compagni di squadra e soprattutto la sua famiglia, i tre figli e la moglie Antonella che si alza solo per passare un fazzoletto. Quando alza lo sguardo, ci sono le lacrime. Cinque minuti ad asciugarle tra gli applausi dei presenti. Poi Leo Messi prende la parola, saluta il Barcellona ma fissa già un appuntamento ad un futuro indecifrato: “E’ solo un arrivederci, l’ho promesso ai miei figli”. Rispetto all’anno scorso, Messi non avrebbe mai voluto lasciare il Barcellona. L’ombra di Bartomeu c’è, ma Messi non nomina mai l’ex presidente meno amato dei blaugrana. Piuttosto ci sono parole al miele per Laporta: “Ha fatto tutto il possibile. Ho sentito tante cose riguardo al mio addio. Ma io volevo restare, c’era una volontà comune ma non è stato possibile. Questo club mi ha dato tanto, ringrazio i miei compagni. Sono successe tante cose che mi hanno fatto crescere e diventare la persona che sono oggi. Ho dato tutto per questa maglia sin dal primo giorno. Non ho mai immaginato questo addio, non in questa maniera. Avrei voluto salutarvi in campo, per avere una ultima ovazione dai miei tifosi. Mi sono mancati molto in questa pandeamia. Avremmo voluto averli vicini, avrei voluto ascoltare i loro applausi”.

Non c’è invece un attacco diretto alla Liga (A Tebas non ho mai detto nulla, abbiamo avuto conversazioni cordiali. Non ho nessun problema con lui) ma anche l’argentino attribuisce la responsabilità dell’addio al tetto salariale: “Il rinnovo non è stato chiuso per via dei problemi legati al regolamento della Liga. Lo stipendio? Avevo abbassato della metà il mio stipendio e comunque non era sufficiente. Ho sentito che avrei chiesto il 30% in più, ma non è vero”. E c’è spazio ovviamente per un indizio sul futuro: “Ci sono stati interessamenti da diversi club, stiamo parlando. Ma non c’è niente di chiuso. Un futuro in un campionato esotico? Voglio continuare a competere per livelli alti, voglio vincere tutto. Voglio passare gli ultimi anni di carriera nello stesso modo, con l’obiettivo di vincere. Tutti sanno che sono fatto così. Andrò in un top club“. E sui rimpianti: “Volevo vincere più Champions. Cercherò di vincerne e raggiungere Dani Alves che ho avuto come compagno. Un vincente nato e cercherò di raggiungerlo”.

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