Copa Libertadores 2018: è trionfo River Plate nella partita del secolo, delusione Boca Juniors

di - 9 dicembre 2018
La curva del River Plate

Undici minuti. Sono bastati appena undici minuti al River Plate per prendersi la Copa Libertadores 2018 e alzarla in faccia ai rivali di sempre del Boca Juniors in una finale epica e attesa da oltre un secolo di storia del calcio. Il Superclasico più importante di sempre è sfuggito via dalle mani degli Xeneizes giorno dopo giorno, ora dopo ora e persino da un minuto all’altro, quasi inesorabilmente: troppe le occasioni sprecate dalla squadra di Schelotto, che può solo prendersela con se stessa per aver trovato il vantaggio, tra andata e ritorno, per ben tre volte. La forza d’animo dei Millonarios, però, ha spinto la squadra di Gallardo a rientrare dentro al match, poi il masochismo di Barrios ha lasciato i suoi in dieci uomini e il copione nei supplementari è stato quello più atteso. Dopo l’1-1 dei primi 90′ firmato dal Pipa Benedetto e da Pratto (sfida tra bomber che non ha deluso l’attesa), a undici minuti dal termine il River fa valere la superiorità numerica e con un gran gol di Quintero sposta gli equilibri a proprio favore per la prima volta in questo doppio confronto durato un mese, tra rinvii dei match per la pioggia e per i disordini di Buenos Aires, con la clamorosa decisione dello spostamento a Madrid e con i supplementari come giusto suggello per una partita che proprio non voleva rassegnarsi ad avere una conclusione.

Da qui in avanti il match perde i contorni della partita di calcio e si trasforma in un romanzo nel quale pagina dopo pagina, minuto dopo minuto, succede di tutto, dopo che per un mese intero è successa qualsiasi cosa. Il portiere Andrada decide di trasformarsi in centrocampista e lascia la porta sguarnita fin dal 115′, venendo punito poi in contropiede da Martinez solo nel recupero dell’extra time, nell’unica occasione in cui la sua presenza nell’area di rigore avversaria era pienamente giustificata. Il gol del 3-1 è qualcosa di incredibile, soprattutto a latitudini europee: un giocatore che recupera palla nella propria metà campo e si invola verso la porta, vuota, non incontrando nessuno dinnanzi a sé e spingendo la sfera in rete come a calcetto con gli amici non si vede tutti i giorni. A questo punto è solo delirio River e inferno Boca. Ora la storia è cambiata: si chiude un capitolo dell’immensa rivalità tra queste due squadre e allo stesso tempo se ne apre uno nuovo per l’intero calcio argentino.

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