Tokyo 2020, beach volley femminile: favorite e outsider, le avversarie dell’Italia

Marta Menegatti e Viktoria Orsi Toth Marta Menegatti e Viktoria Orsi Toth - Foto Federvolley

Sta per terminare il conto alla rovescia per il torneo femminile di beach volley alle Olimpiadi di Tokyo 2020. L’Italia scenderà sulla sabbia giapponese con Marta Menegatti e Viktoria Orsi Toth, che dopo le vicissitudini degli ultimi anni sono pronte a giocare i loro primi Giochi insieme. Prima esperienza a cinque cerchi per Orsi Toth, che potrà affidarsi alla più esperta Menegatti, olimpica già a Londra 2012 e Rio 2016. Le due classe ’90 vogliono giocarsi tutte le carte in un torneo che non vede una vera favorita.

TOKYO 2020, CALENDARIO ITALIA BEACH VOLLEY: ORARI E TV

IL REGOLAMENTO E LA FORMULA

La lotta serratissima inizierà però fin dai gironi, dove non ci saranno coppie “cuscinetto” e non è da escludere che arrivino subito eliminazioni a sorpresa. Menegatti-Orsi Toth sono inserite nella Pool E, che ha pescato in quarta fascia BenitezSanchez, mine vaganti del torneo. La coppia cubana infatti è poco presente nel World Tour, ma nelle tre uscite di Cancun ha fatto vittime eccellenti. Nel gruppo anche le solide australiane Clancy-Artacho del Solar, bronzo all’ultimo Mondiale e con sette tornei del World Tour in bacheca. Nel girone c’è poi la coppia russa Makroguzova-Kholomina, in grande crescita e una delle pretendenti al podio anche se faticano a trovare costanza.

Allargando lo sguardo all’intero torneo, come detto, non è possibile al momento identificare una grande favorita per l’oro. Le canadesi Pavan-Humana Paredes, che negli ultimi anni hanno dimostrato di avere qualcosa in più, non hanno brillato nelle ultime uscite, con alcune controprestazioni assolutamente inattese. Le vicecampionesse del mondo, le statunitensi Ross-Klinemann, non sono state ineccepibili nelle ultime sfide internazionali, ma possiedono l’esperienza per poter puntare al podio. Dalla lotta per le medaglie non si possono certo escludere le due coppie brasiliane, Agatha-Duda e Ana Patricia-Rebecca, seppur entrambe fatichino a trovare continuità di rendimento.

Attenzione poi alle statunitensi Sponcil-Claes, vincitrici delle ultime due tappe di qualificazione olimpica e outsider di lusso ai Giochi. Sul podio potrebbe salire anche Laura Ludwig, che dopo l’oro a Rio 2016 ha cambiato compagna e proprio lei sarà determinante: qualora Kozuzh si presenti al top della forma, le tedesche diventerebbero molto temibili. Da non sottovalutare poi le due coppie elvetiche, Betschart-Huberli e Heidrich-Vergè Deprè, che in gara secca hanno più volte dimostrato di potersela giocare con tutte. Si preannuncia comunque grande equilibrio, con il clima caldo umido che potrebbe rivelarsi una variabile importante.