World Athletics ha anticipato agli agenti degli atleti i criteri per l’accesso alla maratona olimpica: contingente ridotto rispetto a Parigi 2024, finestra dal 1° novembre 2026 al 30 aprile 2028 e massimo tre atleti per Paese. I minimi saranno definiti a dicembre.
Qualificarsi per la maratona olimpica di Los Angeles 2028 sarà più difficile che per Parigi. World Athletics ha comunicato agli agenti degli atleti i primi dettagli del sistema di qualificazione, che prevede meno partecipanti e nuovi criteri di assegnazione dei posti.
Secondo quanto anticipato da Citius Mag, saranno disponibili 70 posti nella gara maschile e 70 in quella femminile, contro gli 80 per sesso dei Giochi di Parigi 2024. La finestra di qualificazione sarà aperta dal 1° novembre 2026 al 30 aprile 2028.
Il 40% dei posti con lo standard, il 60% con il ranking
Circa il 40% delle quote dovrebbe essere assegnato attraverso lo standard cronometrico, mentre il restante 60% passerà dal ranking mondiale.
Un’altra via saranno le maratone di livello Platinum Label: un piazzamento tra i primi cinque varrà come il raggiungimento dello standard. Avere il tempo minimo, però, non garantirà automaticamente un posto ai Giochi: se gli atleti con lo standard fossero più dei posti disponibili, verrebbero selezionate le prestazioni migliori.
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Massimo tre atleti per Paese, il 19 marzo 2028 la prima scrematura
Resta il limite di tre maratoneti per nazione e per sesso, che renderà durissima la selezione interna nei Paesi con più profondità, come Kenya ed Etiopia.
Data chiave sarà il 19 marzo 2028: i primi 55 atleti della lista quote «Road to LA» saranno considerati qualificati e non potranno più essere esclusi. Resteranno così 15 posti per gara, da assegnare in seguito con gli stessi criteri.
Minimi più duri dei Mondiali 2027
Gli standard ufficiali dovranno essere approvati dal Consiglio di World Athletics a dicembre. Le prime ipotesi indicano requisiti più severi rispetto ai minimi dei Mondiali 2027, fissati a 2h06’00” per gli uomini e 2h23’20” per le donne.
Citius Mag ipotizza una soglia tra 2h05’00” e 2h05’30” per gli uomini e tra 2h22’30” e 2h23’00” per le donne. Si tratta però soltanto di stime.
Con queste soglie, tra gli italiani solo Iliass Aouani, Yeman Crippa e Yohannes Chiappinelli avrebbero già corso in carriera tempi compatibili. I risultati ottenuti prima dell’apertura della finestra, però, non saranno validi per Los Angeles 2028.
La possibile riassegnazione delle quote
Il sistema lascerà anche un margine di scelta ai Comitati olimpici nazionali: in fase di iscrizione definitiva, una quota potrà essere riassegnata a un atleta non qualificato direttamente, purché abbia corso nel periodo valido almeno in 2h11’00” tra gli uomini o 2h29’00” tra le donne.
La corsa verso Los Angeles comincerà subito: la Maratona di New York, in programma proprio il 1° novembre 2026, sarà uno dei primi appuntamenti validi.









