Il presidente FIDAL dopo la chiusura della rassegna continentale: “Grande successo organizzativo, Rieti ha risposto benissimo. L’atletica italiana sta benissimo, ora Birmingham, Eugene, Los Angeles e il sogno Mondiali a Roma”.
Gli Europei Under 18 di atletica di Rieti sono andati in archivio con il saluto alle delegazioni, agli atleti e a un pubblico che ha riempito e animato lo stadio per quattro giornate di gare.
La rassegna continentale, conclusa ieri, domenica 19 luglio, ha portato nel centro d’Italia 1100 giovani atleti impegnati nella conquista di 40 titoli europei. Un evento che, secondo il presidente della FIDAL Stefano Mei, ha saputo unire sport, territorio e organizzazione.
Europei U18 Rieti, il bilancio di Mei
Stefano Mei ha ringraziato il Comitato Organizzatore Locale e il team della Federazione per il lavoro svolto durante l’evento.
“In questi Europei di Rieti avevamo davanti una sfida impegnativa, soprattutto dal punto di vista organizzativo, perché per quanto riguarda i risultati eravamo abbastanza tranquilli”, ha spiegato il presidente FIDAL.
Mei non ha nascosto le difficoltà iniziali, ma ha sottolineato la risposta positiva della città: “C’erano delle criticità, inutile nasconderlo, ma Rieti ha risposto in maniera compatta e positiva”.
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“Successo organizzativo, complimenti da team e European Athletics”
Il presidente federale ha evidenziato i riscontri ricevuti dalle delegazioni e da European Athletics.
“Mi arrivano riscontri molto importanti dagli altri team e da European Athletics: tutti parlano di un grandissimo successo organizzativo”, ha dichiarato Mei.
Poi ha aggiunto: “Non è un caso che riusciamo spesso a organizzare bene questi eventi. Manifestazioni di questo tipo sono ancora più complesse perché coinvolgono ragazzi minorenni e ci sono moltissime situazioni che aumentano le criticità. Rieti però ha risposto benissimo”.
L’unico elemento non controllabile è stato il caldo: “Ho visto un pubblico numeroso e appassionato. L’unica cosa su cui non potevamo intervenire è stato il clima, ma il caldo ha riguardato tutta Europa”.
Italia con otto medaglie agli Europei U18
Il bilancio sportivo dell’Italia si chiude con otto medaglie: due ori, quattro argenti e due bronzi.
Un risultato inferiore rispetto all’edizione da record di Banská Bystrica, dove gli azzurri avevano conquistato 15 medaglie, ma comunque giudicato positivamente dalla Federazione.
“Sono state quattro giornate di gare molto interessanti, abbiamo visto la migliore gioventù europea e anche medaglie molto distribuite”, ha spiegato Mei.
Il presidente ha ricordato anche alcuni episodi sfortunati, tra infortuni e atleti che non sono riusciti a esprimersi al meglio: “A questa età può succedere. Siamo molto soddisfatti della squadra”.
Medagliere e classifica a punti
L’Italia ha chiuso al settimo posto nel medagliere.
La classifica è stata vinta dalla Gran Bretagna con 8 ori, 2 argenti e 4 bronzi, davanti alla Repubblica Ceca con 6 ori, 2 argenti e 5 bronzi, e alla Spagna con 4 ori, 5 argenti e 6 bronzi.
Nella classifica a punti, calcolata sui piazzamenti tra i primi otto, l’Italia ha terminato al sesto posto con 108,5 punti.
In testa ancora la Gran Bretagna con 157,5 punti, davanti alla Germania con 144 e alla Spagna con 132.
Mei guarda avanti: “L’atletica italiana sta benissimo”
Archiviata Rieti, lo sguardo della FIDAL è già rivolto ai prossimi grandi appuntamenti internazionali.
“Siamo già proiettati verso gli Europei di Birmingham e verso i prossimi appuntamenti internazionali”, ha detto Mei.
Il presidente ha poi ribadito la solidità del movimento: “L’atletica italiana sta benissimo. Lo dico sempre: è uno sport che guida il movimento italiano, non soltanto per i risultati ma per la quantità di ragazzi che si alternano ai vertici delle classifiche europee e mondiali”.
Per Mei, Birmingham ed Eugene saranno tappe fondamentali nel percorso verso l’obiettivo principale: i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Il sogno Mondiali a Roma
Nel bilancio post-Europei U18 c’è spazio anche per il futuro di Roma, che dopo gli Europei potrebbe puntare a ospitare i Mondiali di atletica nel 2029 o nel 2031.
“Stiamo aspettando, mancano circa venti giorni alla scadenza del termine per presentare le lettere di appoggio del Governo per quanto riguarda il sostegno economico”, ha spiegato Mei.
Il presidente FIDAL ha sottolineato il peso di una candidatura del genere: “Un Mondiale di atletica è un evento globale, secondo forse solo all’Olimpiade per partecipazione e rilevanza”.
Secondo Mei, a Roma la ricaduta economica stimata sarebbe di circa un miliardo e mezzo di euro, ma il valore non sarebbe soltanto finanziario.
“Ci sarebbe una ricaduta morale e sociale senza uguali. Permetterebbe a tantissimi ragazzi di avvicinarsi all’atletica, vedendo dal vivo un grande evento in una città come Roma”, ha concluso.









