All’esordio stagionale sui salti con l’asta, Armand “Mondo” Duplantis, primatista mondiale della specialità, ha confermato ancora una volta il suo straordinario livello con una prestazione di spicco a Clermont-Ferrand.
Al meeting All Star Perche, parte del circuito indoor internazionale, il saltatore svedese ha superato quota di 6,06 metri, segnando la migliore prestazione mondiale stagionale e dimostrando di essere già competitivo nonostante qualche difficoltà fisica nei giorni precedenti. La sua gara ha catturato l’attenzione degli appassionati di atletica e lanciato segnali di grande forma in vista delle principali competizioni della stagione.
Gara e duello con i migliori specialisti
Arrivato all’appuntamento dopo una breve indisposizione che aveva lasciato dubbi sulla sua partecipazione, Duplantis è stato comunque protagonista assoluto a Clermont-Ferrand. Nel corso della prova indoor francese, il campione ha completato tre salti validi a 5,70, 5,90 e 6,06 metri, imponendosi sulla concorrenza con autorevolezza. Anche l’australiano Kurtis Marschall ha brillato, salendo oltre i sei metri con 6,00 metri, mentre il grado Emmanouil Karalis si è fermato a 5,90 metri, mostrando buone sensazioni per la stagione.
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Duplantis ha anche tentato più volte di spingere oltre il proprio limite personale cercando la quota di 6,31 metri, che rappresenterebbe un possibile record del mondo indoor. Anche se non ha raggiunto tale altezza in questa occasione, la volontà di provarci riflette il suo approccio competitivo e l’ambizione di continuare a spingersi sempre più alto.
Contesto e prospettive per la stagione
La prestazione di Duplantis a Clemornt-Ferrand si inserisce in un contesto di grande fermento per il salto con l’asta maschile, con più atleti capaci di superare la barriere dei sei metri già nelle prime uscite stagionali. Il meeting francese ha rappresentato non solo il primo banco di prova del campione svedese, ma anche un termometro interessante per le ambizioni degli specialisti internazionali.
Per Duplantis, comunque, il risultato di 6,06 m costituisce una conferma del suo straordinario livello, soprattutto considerando la recente indisposizione. L’obiettivo rimane sempre quello di avvinare o superare il limiti globali della disciplina, con appuntamenti di alto profilo.










