Spedizione italiana di alto livello con Tamberi nel salto in alto e il ritorno di Jacobs nei 100 metri. Iapichino tra le favorite del lungo, Dosso nella velocità. Assenti Battocletti e Furlani, Pernici resta in attesa.
Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs guidano l’Italia verso l’appuntamento internazionale di Budapest. La squadra azzurra si presenterà con diversi atleti in grado di competere ai massimi livelli, da Larissa Iapichino nel salto in lungo a Zaynab Dosso nei 100 metri, passando per Dariya Derkach, Eloisa Coiro e Ayomide Folorunso.
Non mancheranno però assenze importanti: Nadia Battocletti ha deciso di chiudere anticipatamente la propria stagione, mentre Mattia Furlani sarà costretto al forfait per infortunio. Leonardo Fabbri e Andy Diaz non potranno invece partecipare perché le loro specialità non fanno parte del programma della prima edizione.
Tamberi a Budapest con una wild card
Nel salto in alto i riflettori saranno puntati su Gianmarco Tamberi. Il campione europeo in carica ha ricevuto una wild card dagli organizzatori e proverà ad aggiungere un altro risultato prestigioso alla propria carriera.
Tra i principali avversari figurano l’ucraino Oleh Doroshchuk, il ceco Jan Stefela e gli statunitensi JuVaughn Harrison e Tyus Wilson.
Jacobs torna nei 100 dopo l’infortunio
Grande attesa anche per il rientro di Marcell Jacobs. Il campione olimpico di Tokyo 2020 ha completato il percorso di recupero dopo l’infortunio subito nella finale continentale e figura al 12° posto tra gli aventi diritto nei 100 metri.
Il livello della gara sarà altissimo, con nomi come Noah Lyles, Oblique Seville e Kenneth Bednarek nel tabellone.
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Iapichino tra le favorite nel salto in lungo
Nel lungo femminile l’Italia punta forte su Larissa Iapichino. La fiorentina arriva a Budapest con il record italiano di 7,12 metri realizzato a Eugene e il terzo posto nel ranking mondiale.
La sua candidatura assume ulteriore peso alla luce dell’assenza della tedesca Malaika Mihambo e dei dubbi sulla partecipazione della campionessa olimpica Tara Davis-Woodhall.
Dosso nei 100, Derkach protagonista nel triplo
Nella velocità femminile ci sarà Zaynab Dosso, nona nella lista d’ingresso dei 100 metri grazie all’oro mondiale indoor.
Nel salto triplo toccherà invece a Dariya Derkach, reduce dal titolo europeo conquistato con il personale di 14,60 metri. L’azzurra presenta il sesto accredito d’ammissione e troverà tra le avversarie la cubana Leyanis Perez e la dominicense Thea LaFond.
Coiro e Folorunso completano la pattuglia individuale
Negli 800 metri sarà protagonista Eloisa Coiro, che ha ottenuto il pass dopo aver firmato il nuovo record italiano, superando il precedente primato di Gabriella Dorio.
Nei 400 ostacoli spazio invece ad Ayomide Folorunso, tredicesima nel ranking d’ingresso.
Italia anche nella 4×400 mista
Gli azzurri saranno presenti anche nella staffetta 4×400 mista, qualificata grazie ai risultati ottenuti alle World Relays.
La composizione definitiva del quartetto sarà comunicata dal direttore tecnico Antonio La Torre.
Pernici resta in attesa negli 800 metri
Situazione ancora aperta per Francesco Pernici negli 800 metri maschili. L’azzurro è attualmente 16° nella graduatoria e la sua partecipazione dipenderà dall’esito della finale di Diamond League.
Pernici potrà entrare nell’evento soltanto se a vincere non sarà uno tra Yanis Meziane, Tobias Groenstad e Jan Vukovic.
Battocletti rinuncia, Furlani fermato dall’infortunio
Tra le assenze più pesanti c’è quella di Nadia Battocletti. Pur avendo diritto a gareggiare nei 5000 metri, l’azzurra ha scelto di chiudere anticipatamente la stagione per concentrarsi sulla preparazione in vista dei Campionati Europei di corsa campestre.
Il suo 2026 si chiude dopo i due ori europei e il record italiano nei 1500 metri.
Non ci sarà neppure Mattia Furlani nel salto in lungo, fermato da un infortunio. Leonardo Fabbri nel getto del peso e Andy Diaz nel salto triplo resteranno invece fuori perché le rispettive specialità non figurano nel programma della prima edizione.
L’Italia si presenterà comunque a Budapest con numerosi protagonisti di primo piano, affidandosi soprattutto all’esperienza di Tamberi e Jacobs e alle ambizioni di Iapichino, Dosso e Derkach.









