Ottima spedizione azzurra nel doppio appuntamento Lead e Boulder in Austria: Camilla Moroni chiude settima nel Boulder, Giovanni Placci ottavo nella Lead, mentre Filip Schenk si prende la scena in qualifica prima della semifinale.
World Climbing Series, Italia protagonista a Innsbruck
La Nazionale italiana chiude con segnali molto positivi il doppio appuntamento di World Climbing Series a Innsbruck, con la terza tappa dedicata alla Lead e la quinta prova riservata al Boulder.
Sulle pareti austriache gli azzurri hanno dato battaglia in un weekend di altissimo livello tecnico, con tre prestazioni in particolare a prendersi la scena: Camilla Moroni finalista nel Boulder, Giovanni Placci nella top 8 della Lead e Filip Schenk protagonista di una qualifica straordinaria nella specialità di difficoltà.
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Moroni tra le migliori otto nel Boulder
Nel Boulder femminile, Camilla Moroni ha confermato il suo posto tra le grandi interpreti del circuito internazionale. L’azzurra ha superato brillantemente le qualifiche, chiudendo al quinto posto con 4 top, di cui 3 flash, e 1 zona.
In semifinale Moroni ha firmato un’altra prova di grande qualità, affrontando i blocchi con lucidità, continuità e concretezza. Il secondo posto le ha permesso di conquistare la seconda finale mondiale della stagione, dopo quella di Madrid.
Davanti a lei soltanto la statunitense Annie Sanders. Alle sue spalle, nella top 8, Futaba Ito, Oceania Mackenzie, Erin McNeice, Oriane Bertone, Ayala Kerem e Yuetong Zhang.
Finale durissima, Moroni chiude settima
La finale Boulder si è rivelata estremamente selettiva, con blocchi molto complessi e pochissime soluzioni: appena quattro top complessivi.
Moroni ha lottato fino alla fine, cercando la chiave per risolvere problemi di altissimo livello, e ha chiuso al settimo posto. Il podio non è arrivato, ma il risultato conferma ancora una volta il suo valore e la sua presenza stabile nell’élite mondiale della specialità.
La vittoria è andata ad Annie Sanders, argento anche nella Lead, davanti alla britannica Erin McNeice e all’australiana Oceania Mackenzie.
La prossima e ultima tappa del circuito Boulder è in programma a metà ottobre a Salt Lake City. Nel ranking assoluto guida McNeice davanti a Mackenzie, con Sanders terza a breve distanza. Moroni occupa una notevole nona posizione.
Boulder maschile, Reusa e Boldrini fuori in qualifica
Nel Boulder maschile le qualifiche sono state di altissima intensità, con Sorato Anraku ancora protagonista assoluto insieme allo statunitense Duffy. Alle loro spalle si sono piazzati il giapponese Amagasa e il coreano Chon.
Gli azzurri Matteo Reusa e Luca Boldrini hanno lottato sui blocchi austriaci, ma non sono riusciti a entrare nella top 24 dei semifinalisti. Reusa ha concluso al 41° posto, Boldrini al 69°.
A fine gara il successo è andato ad Anraku, in un podio tutto orientale completato dal giapponese Kawamata e dal coreano Lee.
Lead, qualifiche difficili per le azzurre
Nella Lead femminile le qualifiche sono state condizionate da temperature elevate e vie molto impegnative. Le italiane hanno dato tutto, ma l’appuntamento con la semifinale è stato rimandato.
Viola Battistella e Savina Nicelli hanno chiuso a pari merito in 41ª posizione, mentre Valentina Arnoldi ha terminato la sua prova al 67° posto.
La gara è stata dominata da Janja Garnbret, tornata alle competizioni dopo una pausa e capace di conquistare un nuovo oro mondiale. Argento per Annie Sanders, bronzo per la coreana Chaehyun Seo.
Schenk spettacolare in qualifica Lead
Le qualifiche maschili della Lead hanno regalato una grande prestazione di Filip Schenk. L’azzurro ha sbaragliato la concorrenza, risultando l’unico atleta capace di realizzare due top e lasciandosi alle spalle anche Sorato Anraku e lo sloveno Luka Potočar.
Ottima qualifica anche per Giovanni Placci, che ha conquistato la semifinale con il decimo posto.
Sono rimasti invece di poco fuori dalla top 24 Ernesto Placci, 26°, e Andrea Ludovico Chelleris, 29°. Riccardo Vicentini e Giorgio Tomatis hanno chiuso rispettivamente in 44ª e 45ª posizione.
Placci conquista la finale nella Lead
In semifinale Giovanni Placci ha confermato il proprio stato di crescita con una prova solida e grintosa. L’azzurro ha chiuso in quarta posizione con 46+ e ha conquistato un pass meritato per la finale.
Davanti a lui soltanto Neo Suzuki, Alberto Ginés López e Sorato Anraku. A completare la top 8 anche Jakob Schubert, Putra Tri Ramadani, Adam Ondra e Luka Potočar.
Per Placci si è trattato della seconda finale mondiale in carriera, dopo quella di Seoul 2025, arrivata dopo le semifinali disputate a Wujiang e Praga.
Schenk si ferma in semifinale, Placci ottavo in finale
Il percorso di Filip Schenk si è fermato invece in semifinale. Dopo una qualifica eccezionale, l’azzurro non è riuscito a trovare il ritmo giusto nell’ultima prova di giornata e ha chiuso al 20° posto. Resta comunque una prestazione di grande valore, con una qualifica da protagonista assoluto.
In finale Placci è tornato in parete contro alcuni dei migliori specialisti al mondo. La gara è stata dura e selettiva, tirata fino all’ultimo movimento. L’azzurro ha chiuso con 32+ e ha terminato all’ottavo posto, portando ancora una volta il tricolore tra i migliori interpreti internazionali della Lead.
La vittoria è andata a Neo Suzuki, già oro a Wujiang e argento a Praga, che ha preceduto Alberto Ginés López grazie al miglior piazzamento in semifinale, a parità di punteggio. Terzo posto per Jakob Schubert, ancora una volta protagonista davanti al pubblico di casa.
Prossimi appuntamenti
Il circuito di World Climbing Series Lead tornerà dal 10 al 12 luglio a Chamonix, tappa importante per capire se qualcuno riuscirà a mettere in discussione la leadership nel ranking del giapponese Suzuki.
Per il Boulder, invece, l’ultima tappa del circuito si disputerà a metà ottobre a Salt Lake City, dove saranno assegnati gli ultimi punti per il ranking assoluto.









